Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

sabato 21 luglio 2018

LA PELLE DEL RE | Un omaggio parodistico a Stephen King

Immaginate, fedeli lettori e amici, un racconto sul RE scritto da un fan ma che sia anticonvenzionale e fuori dagli schemi. A memoria non mi viene in mente nulla del genere, forse perchè qualcosa del genere non è mai esistito... fino ad ora.
Sono infatti qui per parlarvi di un nuovo progetto creato e lanciato sul mercato solo pochi giorni fa da Fabio Lastrucci, un autore conosciuto su Facebook attraverso la pagina del blog.
Di cosa sto parlando? Di LA PELLE DEL RE, un nuovo racconto parodistico lungo, circa 50 pagine, in cui un mostro si aggira nella ben nota cittadina di Bangor (Maine) e questa volta toccherà proprio a Stephen King scoprire cos'è la paura. Il tutto agghindato da elementi caricaturali, un horror con travestimento comico.
Il racconto, edito dalla Delos, è già disponibile in formato Kindle dal 17 luglio su Amazon.

In una commedia nera che rivisita i più celebri cliché kinghiani troviamo il re dell'orrore protagonista di una partita a scacchi in cui la posta in palio è la sua stessa testa.

L’infernale villain di un suo libro è saltato fuori dalle pagine del romanzo per attuare una vendetta sanguinaria cresciuta all'ombra delle classifiche dei bestseller mondiali. Dietro il naso finto del killer si nasconde l'avversario di una vita, sguinzagliato nella lugubre villa di Stephen King in cerca di soddisfazione e, in un vorticoso inseguimento, cercherà di attuare i propri propositi andando a caccia della gatta-portafortuna Sally.
Basta non si risveglino gli altri 'colleghi' che infestano gli incubi dello scrittore, tutti maledettamente somiglianti ai tranquilli abitanti del quartiere residenziale. Come l’infermiera Wilkes del 37 A, o il prete da un occhio solo oppure Cojo, l'enorme cagnaccio affamato di natiche umane e la sua passione insaziabile per i clown…






Fabio Lastrucci nasce a Napoli nel 1962. Scultore e illustratore, ha lavorato per le principali reti televisive nazionali, il teatro lirico e di prosa con i laboratori Golem Studio, Metaluna e Forme, mentre attualmente porta avanti il progetto artistico Nuages – morbidi approdi con il fratello Paolo. Nel 1987 disegna l’albo a fumetti La guerra di Martìn, su testi del drammaturgo Francesco Silvestri. Come autore di testi ha messo in scena lo spettacolo teatrale Racconti Salati (con Fioravante Rea e Fulvio Fiori), inoltre ha pubblicato numerosi racconti in riviste e antologie edite tra gli altri da Il

Foglio Letterario, CS_libri, Perrone, Montag, Delos Books, Ciesse e Dunwich. Nel 2012 presenta con le Edizioni Scudo il saggio I territori del fantastico, una raccolta di interviste semiserie con autori italiani e stranieri. Nel 2014 pubblica gli ebook di fantascienza Max Satisfaction (con le edizioni La mela avvelenata) e Utopia Morbida (con Asterisk edizioni). Con Milena Edizioni pubblica il suo primo romanzo Precariopoli – come trovare lavoro a Napoli mentre cerchi di svignartela senza pagare il conto. Con Dunwich edizioni pubblica l’horror L’estate segreta di Babe Hardy. Collabora con interviste e articoli con le riviste Delos Science Fiction e Rivista Milena.



Enrico

Nessun commento:

Posta un commento