Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 1 febbraio 2018

Posticipata l'uscita italiana di LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY

A causa di non so quale oscura ragione editoriale la Sperling & Kupfer, dal suo canale Facebook ufficiale, ha posticipato di un paio di settimane l'uscita di LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY, romanzo breve scritto a 4 mani da Stephen King e Richard Chizmar (Cemetery Dance Publications).
La pubblicazione, prevista inizialmente per il 6 marzo, è stata spostata al giorno 20 dello stesso mese con non poco rammarico del sottoscritto. Certo, non sono quei pochi giorni a cambiare la faccenda ma quando si tratta di un nuovo libro del RE la febbre da appassionato sale scatenando una voglia irrefrenabile di correre in libreria.


Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. E' cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Perciò Gwendy corre tutte le mattine sulle Suicide Stairs (promontorio sopraelevato che prende il nome da un famoso suicidio avvenuto trentacinque anni prima), ed è lì che incontra Mr. Farris, un uomo vestito di nero. Come tutti i bambini Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E le regala la Scatola dei Bottoni, spiegandole che esaudirà i suoi desideri. L'unico monito è che Gwendy non dovrà mai toccare il Bottone Rosso. Ma lei è una ragazza curiosa.







Enrico

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