Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 15 febbraio 2018

IL CINEMA DI FRANK DARABONT | Il saggio dedicato al regista kinghiano

Tra i registi più amati e apprezzati da Stephen King c'è sicuramente Frank Darabont la cui carriera nasce sul finire degli anni '70 come un sogno, improvviso e spiazzante, il grande sogno americano che ci ricorda ogni volta che nulla è impossibile. I due sono grandi amici e per conto del Re, Frank, ha girato alcune delle più emozionanti pellicole tratte dai suoi romanzi: Il miglio verde, Le ali della libertà e The Mist.
Esiste ora un saggio che approfondisce la sua figura cinematografica, dalla regia alla sceneggiatura, dalla produzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi nel campo dell’entertainment, che lo porteranno a rivoluzionare il modo di intendere anche le serie tv con The Walking Dead.

IL CINEMA DI FRANK DARABONT è scritto da Luigi Boccia, in collaborazione con Giada Cecchinelli, Nicola Lombardi, Diego Matteucci e Lorenzo Ricciardi. Pubblicato dalla Weird Book, nella collana Overlook, per la prima volta in Italia questo saggio analizza i diversi ambiti della carriera di Frank Darabont.
Da febbraio è disponibile sul sito weirdbook.it al prezzo di 16.50 euro.
Il 'regista kinghiano' per eccellenza riesce a spiazzare attraverso le atmosfere che raccontano dei mondi che soggiacciono all’ambientazione. Le sue opere sono una continua riscoperta di suoni, colori e spazi capaci di prendere vita oltre lo schermo e invadere la nostra realtà.
Ennesimo lavoro magistrale da parte di un gruppo che non rinuncia mai a mettere al primo posto il lettore più appassionato, regalandogli sempre qualcosa di nuovo e frizzante. La copertina di Giorgio Finamore poi, è qualcosa di spettacolare.
Il mio è ormai un appuntamento fisso e so di poter contare su questi ragazzi, non mi deludono mai.



Enrico  

Nessun commento:

Posta un commento