Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

martedì 19 settembre 2017

Quattro chiacchiere con Stephen King su Variety

Amici kinghiani, vista la strepitosa annata che ha visto protagonista Stephen King con i suoi innumerevoli adattamenti e le novità annunciate per il 2018 in campo letterario e non solo, la famosa rivista Variety ne ha approfittato per fare quattro chiacchiere con lui in una recente intervista.
Il tema principale è stato il fenomeno del momento, la serie TV Mr. Mercedes senza però dilungarsi su argomenti riguardanti vita privata, gusti personali e progetti futuri.


V. Come è evoluto il tuo modo di scrivere negli anni?
SK. Oggi sono più vecchio, non ho più la resistenza di un tempo ma lavoro ancora tre/quattro al giorno, sette giorni su sette, soprattutto se ho in ballo un romanzo. Quando non lavoro finisco per seguire mia moglie in casa fino a quando mi dice: "Non hai qualcosa di meglio da fare?".

V. C'è qualche tua opera in particolare che ti piacerebbe vedere adattata?
SK. Oh sì, La Storia Di Lisey. E' quella che più amo tra le storie che ho scritto.

V. Preferisci essere coinvolto negli adattamenti oppure no?
SK. Molte volte dico "Vai con Dio" perchè di solito sono molto occupato con la scrittura ma se si tratta di qualcosa che mi attira provo a partecipare come riesco. Più che un problema, cerco di essere una soluzione.

V. Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon adattamento?
SK. Quando si avvicina il più possibile alla storia originale penso sia ottimo, amo però le persone creative e originali che lavorano sodo e sanno dare un tocco artistico.

V. Ho sentito che avevi in mente proprio Brendan Gleeson per il ruolo di Bill Hodges, è vero?
SK. Vero. E' proprio come mi sono immaginato il detective. Ho chiesto che gli venisse mantenuto il suo accento irlandese in modo che si potesse concentrare sulla parte.

V. E' stato aggiunto il personaggio di Ida, interpretato da Holland Taylor. Che ne pensi?
SK. Lei è straordinaria. Quando ho letto la prima sceneggiatura ho detto: "Non è nel libro ma potrebbe essere un personaggio alla Stephen King". Dà a Bill la possibilità di parlare di più e tirargli così fuori ciò che ha dentro.

V. Alcuni episodi sono diretti da Jack Bender, quello di Under The Dome. Come si è arrivati a questo?
SK. Non ricordo chi ha contattato prima chi ma entrambi volevamo lavorare insieme. Ho pensato che se fosse stato coinvolto in questa serie TV poteva dirigere la maggior parte degli episodi.

V. Ti diverte recitare?
SK. Il ruolo che ho interpretato e di cui i miei fan parlano di più è quello in Sons Of Anarchy. Mi sono divertito. Mimpiace anche cantare sotto la doccia ma mai nessuno mi registrerà su un disco. Mi piace recitare ma sono bravo? Quando vedrete Brendan Gleeson all'opera capirete che la risposta è no.

V. Riguardo a Il Gioco Di Gerald e 1922 cos'hai da dire?
SK. Uno uscirà a settembre e l'altro ad ottobre. Io scrivo, sono dunque l'ultima persona a cui chiedere una cosa del genere.






Enrico

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