Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

sabato 2 settembre 2017

Il progetto di una VR Series per INSOMNIA

Immaginate un arzillo uomo, scrittore sulla settantina che indossa un VR di ultima generazione per seguire una serie ispirata ad un suo romanzo. In circostanze normali si tratterebbe di un'immagine buffa o almeno spiritosa come le vignette meme che ormai spopolano sui social network ma non quando si parla di Stephen King.
E' proprio di lui che sto parlando, un autore 'vecchio stile' che non perde mai l'occasione di confrontarsi con le nuove tecnologie essendo anche molto critico, sul suo profilo Twitter (unico social direttamente gestito da lui) ad esempio è attivissimo, pungente e tagliente, ironico e spiritoso.

Ecco allora l'ultima 'kinghianata': una VR series ispirata ad INSOMNIA, romanzo del 1994.
Il RE, insieme al produttore Llyod Segan (The Dead Zone) sono in trattativa con Google affinchè tutto questo possa realizzarsi.
Il progetto prevede che vengano girati 60 minuti di filmato suddivisi poi in frammenti da 5/10 minuti, visibili appunto da VR ma anche da casa con piattaforme come Xbox e Play Station.





Enrico

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