Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

martedì 25 aprile 2017

I racconti lovecraftiani di Stephen King

Come riporta Horror Magazine, il sito The Lovecraft eZine ha stilato una lista di opere scritte da Stephen King che omaggiano l’universo lovecraftiano.
Ma cos’è che rende una storia lovecraftiana? Sono i tentacoli? Cthulhu? Forse. Ma quello che più caratterizza l’opera di H.P. Lovecraft è l’orrore cosmico, un universo fatto di misteri indicibili e insondabili.
Orrore cosmico che ritroviamo in molti degli scritti del RE dell’orrore.





I RACCONTI

  • Revival – Un romanzo inquietante che percorre una storia lunga cinquant’anni per poi avviarsi verso una delle conclusioni più terrificanti che l'autore abbia mai scritto.

  • Buick 8 – Fa la sua comparsa nel 1979 e continua la sua presenza sorniona in un capannone dietro la stazione di polizia della squadra D. È una macchina, una Buick blu notte, con copertoni sui quali non si posa mai un grammo di polvere e la carrozzeria che si ripara da sola, è viva come un animale e sembra essere il punto di contatto con un’altra realtà.
  • Nell’erba alta (scritto insieme a Joe Hill) – Cal e Becky, fratello e sorella, stanno attraversando il Kansas quando sentono una richiesta d’aiuto provenire da un campo di erba alta ai bordi della strada. Si fermano per indagare e si perdono nel campo, mentre le urla del ragazzo si fanno sempre più disperate.
  • N. – Uno psicologo di lascia trascinare nel mondo irrazionale di N., un paziente affetto da disturbo ossessivo-compulsivo che muore suicida tormentato dalle proprie fissazioni. Tutto ruoto attorno a un cerchio di megaliti, porta che conduce in un’altra dimensione.
  • Il fotocane – Un ragazzo riceve proprio quello che desidera per il suo quindicesimo compleanno: una Polaroid. Ben presto scopre però che la fotocamera ha qualcosa di strano.
  • La scorciatoia della signora Todd – Homer racconta di come la signora Todd sia impazzita a causa di una scorciatoia. La donna è brava a trovare incredibili scorciatoie in barba a tutte le leggi della fisica, ma quella non è la sua unica stranezza.
  • La nebbia – Bridgton, nel Maine, viene improvvisamente avvolta in una fitta nebbia che nasconde strane e misteriose creature.
  • Io sono la porta – Un ex astronauta subisce terribili mutazioni dopo essere stato esposto a un mutagene alieno durante una spedizione su Venere.
  • Jerusalem’s Lot – La storia, narrata in forma epistolare, si apre con l’arrivo di Charles Boone e del suo domestico a Chapelwaite, dove vanno a vivere nella vecchia casa di un parente. In città girano strane voci su quell’abitazione.
  • Orrore a Crouch End – Marito e moglie viaggiano a Londra nelle vicinanze di Crouch End per fare visita a degli amici. Non sanno, a differenza della polizia e dei cittadini del posto, che strane sparizioni accadono spesso nelle vicinanze. Arrivati in taxi, si perdono nel mezzo della notte e rimangono intrappolati in un’orrenda dimensione.




Enrico

2 commenti:

  1. Prima o poi dobbiamo organizzare un evento di letteratura americana insieme!

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    1. Spero di riuscire, un giorno, ad organizzarlo e incontrarti Mauro. A presto.

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