Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 12 ottobre 2017

LA TORRE NERA: il flop spiegato da Stephen King

Fedeli pistoleri, torno a parlarvi del film 'estivo' tanto atteso da tutti noi fan del RE: LA TORRE NERA.
Demolito dai critici, è andato male anche al box-office totalizzando poco più di 110 milioni di dollari in tutto il mondo nonostante la presenza nel cast di due divi di Hollywood come Idris Elba e Matthew McConaughey.

I motivi di questo enorme flop sono molti ma sicuramente il più credibile è quello dato dal diretto interessato, l’autore dei romanzi originali, il sommo Stephen King.
Qui le parole del celebre romanziere: "La difficoltà maggiore era fare un film basato su una serie di libri veramente molto lunga. Sono circa 3000 pagine. L’altra cosa è stata la decisione di fare un adattamento PG-13 di libri che sono estremamente violenti e molto espliciti. Questo ha avuto delle conseguenze, anche se devo dire che per me (lo sceneggiatore) Akiva Goldsman ha fatto un gran lavoro nel prendere la parte centrale del libro per trasformarlo in quello che penso sia un buon film. Ora stanno sviluppando una serie tv… vedremo quello che succederà con quella. Sarà un reboot totale, quindi bisognerà vedere".





Enrico

martedì 10 ottobre 2017

Il teaser trailer di CASTLE ROCK

CASTLE ROCK è la serie TV in dieci episodi ordinata dalla piattaforma streaming Hulu, e di cui è produttore esecutivo J.J. Abrams, ambientata proprio nella città fittizia del Maine menzionata nel titolo, che Stephen King usa come setting della maggior parte delle sue storie. Le trame fonderanno dunque elementi tratti da uno svariato numero di romanzi e novelle dello scrittore: da Cujo a Incubi & Deliri, da Le notti di Salem a Cose preziose e molti altri.

La produzione, iniziata lo scorso luglio in Oregon, coinvolgerà un cast variegato di attori, che comprende ad esempio Bill Skarsgaard, che dà il volto anche al Pennywise nel nuovo IT; Terry O’Quinn, il Locke di Lost, e Scott Glenn, il maestro Stick di Daredevil e The Defenders. Inizialmente prevista per l’autunno 2017, la serie debutterà invece negli Stati Uniti nel 2018, in una data ancora imprecisata.
Intanto gustiamoci il primo teaser trailer ufficiale.



IL TRAILER




Enrico

sabato 7 ottobre 2017

L'opinione di Stephen King sul nuovo IT

In più di un'occasione Stephen King ha criticato i numerosi adattamenti cinematografici delle sue opere ma non è questo il caso, è lui stesso a confermare, infatti, che IT è riuscito a conservare lo spirito delle sue pagine: "questo film non deluderà i fan!".
La pellicola continua ad infrangere ogni record al box office americano e la cosa, inutile dirlo, non fa altro che aumentare l’attesa qui in Italia.

In un'intervista a Bloody Disgusting il RE ha parlato della sua reazione alla prima visione del film: "Avevo delle speranze, ma non ero comunque pronto a vedere qualcosa di così buono. E' allo stesso tempo diverso e molto accurato, il pubblico saprà relazionarsi. Ameranno tutti i personaggi, per me IT sono i suoi personaggi. Se ti conquistano, se ti interessano, la paura funziona meglio. Penso che i fan lo adoreranno, io ho voluto vederlo anche una seconda volta".

Inoltre ha fatto diversi complimenti al regista Andres Muschietti e all'attore Bill Skarsgård per il loro lavoro: "Le mie aspettative erano altissime perchè conoscevo il film precedente di Andy, La madre. Lo ritengo un regista con uno straordinario talento. L'idea di concentarsi sulla parte dei bambini per me funziona molto bene e Skarsgard...wow, che grandissimo Pennywise! Dobbiamo essere sinceri, il suo lavoro è stato difficile perchè doveva confrontarsi con l'iconica interpretazione di Tim Curry che il pubblico ancora ricorda e ama".





Enrico

giovedì 5 ottobre 2017

Il racconto N. sarà una serie TV

Tenetevi forte perchè continuano a proliferare gli adattamenti ispirati alle opere di Stephen King.
Gaumont Television ha confermato la messa in cantiere di un adattamento di N., racconto breve del 2008 contenuto nella raccolta Al crepuscolo.
Si intitolerà 8, David F. Sandberg di Lights Out - Terrore nel buio e Annabelle 2: Creation dirigerà il pilot mentre gli sceneggiatori Barrer & Gabriel Ferrari si occuperanno dello script.
 
La storia è ambientata nel Maine dove un gruppo di otto pietre permette di evocare un'antica entità malefica il cui potere è tale da far impazzire le persone. Nell'estate del 1992 tre adolescenti sono riusciti a sfuggire a questa terribile forza con cui torneranno a confrontarsi 25 anni dopo.





Enrico

martedì 3 ottobre 2017

STRANGE WEATHER | Il nuovo libro di Joe Hill

Cari lettori, mentre impazza la 'Sleeping Beauties mania' in tutto il mondo (o quasi) c'è un'altra notizia che fa rumore e riguarda l'altro figlio di Stephen King.
Il 24 ottobre uscirà il nuovo libro di Joe Hill dal titolo STRANGE WEATHER, una raccolta di 4 novelle brevi che, a detta di chi ha già avuto il piacere di sfogliarla, promette molto bene.
La bravura di Joseph però non è nuova alla letteratura, di notevole fattura i romanzi ma è nei racconti che da il meglio di se, infatti la sua prima antologia Ghosts contiene storie di livello che rasentano quelle del padre se non addirittura migliori.

Per il momento è un'esclusiva americana ma sono convinto che i diritti verrano presto venduti in molti altri paesi, compresa l'Italia dove tutte le sue opere sono pubblicate dalla Sperling & Kupfer.
Come si dice, tale padre, tale figlio.





Enrico

sabato 30 settembre 2017

Niente seconda stagione per THE MIST

Era nell'aria ma fino alla conferma ufficiale tutto taceva, la serie TV THE MIST non avrà una seconda stagione, è stata infatti cancellata dopo soli 10 episodi.
Il progetto ha debuttato lo scorso giugno negli Stati Uniti su Spike, in Italia su Netflix, registrando un calo di ascolti drastico già dopo la prima puntata.
Lo show non ha quindi convinto i responsabili a concedergli una seconda possibilità che lo hanno cancellato lasciando lo spettatore a bocca asciutta e con un finale così aperto da lasciar presupporre il proseguimento della narrazione.

Inutile girarci attorno, non si trattava di un gran telefilm nè dall'interpretazione dei personaggi nè dalla fedeltà della riproduzione. Era un prodotto destinato a fallire e condivido la decisione dei dirigenti anche perchè il rischio di creare un qualcosa di molto simile a Under The Dome avrebbe un'altra volta infastidito i fan di Stephen King.





Enrico

giovedì 28 settembre 2017

Il trailer ufficiale di 1922

Il trailer ufficiale di 1922 è online, film prodotta da Netflix e diretto da Zak Hilditch.
E' tratto dall'omonimo racconto lungo di Stephen King pubblicato nel 2010 nella raccolta Notte Buia, Niente Stelle.
Il film uscirà sulla piattaforma il 20 ottobre 2017.

La storia è quella di Wilfred James, un contadino del Nebraska che, dopo aver ucciso la moglie che voleva lasciarlo con la complicità di suo figlio, inizia a essere perseguitato da quel gesto, dal senso di colpa, e da ratti che sembrano non volerlo lasciare in pace.

I pochi minuti del trailer diffuso da Netflix rivelano l'atmosfera inquietante del film, dovuta ad un'ambiguità iniziale riguardante ciò che succede al protagonista una volta compiuto l'efferato delitto.
Lo spettatore è in bilico, non sa se i fatti che gli vengono presentati siano reali o frutto della psiche di Wilfred, turbata e consumata dai sensi di colpa, e cerca di capire quale tra le due sia l'opzione meno inquietante a cui voler credere.




IL TRAILER






Enrico

martedì 26 settembre 2017

DENTRO AL NERO | La raccolta di saggi su IT

E' prevista per il 31 ottobre 2017 l'uscita di una raccolta di saggi sull'opera più amata di Stephen King: IT.
Si intitolerà DENTRO AL NERO e porta la firma di tredici autori contemporanei che dicono la loro sul capolavoro kinghiano.
Ci riportano a Derry, a vedere che aria tira da quelle parti tra fede e magia, tempo e scandalo, mito e pop, archetipi e psicanalisi, infanzia e biciclette. IT ancora ci atterrisce e ci consola, mostrandoci cosa significa lasciare il blu ed entrare nel nero, ma non del tutto, perché si ricorda, si rivive, si riscopre un libro che ci ha tolto il fiato e ci si ritrova davanti alle fondamenta del nostro immaginario.

L'opera, che uscirà per Effige (collana I Fiammiferi), è curata da Luca Cristiano ed Enrico Macioci.





Enrico

sabato 23 settembre 2017

SLEEPING BEAUTIES da novembre in Italia

E' finalmente arrivata la notizia miei cari lettori, SLEEPING BEAUTIES sta per uscire anche in Italia. Il mistery scritto da Stephen King con il figlio Owen sarà nelle nostre librerie il 21 novembre 2017 per Sperling & Kupfer, dopo l'uscita negli States e Regno Unito il 26 settembre.
Nell'attesa possiamo intanto gustarci la copertina che per il settantesimo compleanno dello Zio, festeggiato il 21 settembre, viene svelata dalla casa editrice.
La scelta editoriale di lasciarla unguale all'originale (compreso il titolo) mi piace molto perchè crea una sorta di continuity con le ultime opere del RE, lo sfondo nero con disegni in varie tonalità d'azzuro era già stato protagonista con Il Bazar Dei Brutti Sogni.
Qualcosa accade quando le donne vanno a dormire, dal momento che vengono avvolte da una sorta di garza, come se fossero un bozzolo. Se vengono svegliate, se la garza che le avvolge viene violata, le donne diventano selvagge e incredibilmente violente.




  
Enrico

giovedì 21 settembre 2017

Vivere una seconda giovinezza | Buon Compleanno a Stephen King

21 settembre 2017, oggi Stephen King compie 70 anni e vani sono stati i miei tentativi di scervellarmi su quali fossero i modi migliori per celebrarlo e quali le parole da usare per un post strafico e da prima pagina.
Proprio il RE mi ha insegnato che le cose semplici sono le migliori, è ciò che trasuda dalle sue storie, che dimostra con le sue azioni e la sua umiltà d'animo nonostante il successo mondiale lo abbia risucchiato nel vortice della fama. Una scrivania, un computer e forse qualche foglio con una penna lo rendono l'uomo più felice del pianeta, non ha bisogno d'altro per sentirsi leggero e libero e per far sognare lo sterminato popolo di seguaci.
I suoi romanzi parlano della quotidianità della gente comune, delle situazioni di vita adolescenziale e delle mille problematiche che la accompagnano, dell'amore profondo che lega due innamorati in giovane età o nella vecchiaia.
I suoi libri sono un viaggio generazionale che attraversa cinquant'anni di storia tra guerre e rivoluzioni, politica e società senza mai uscire di moda e solo alla fine diventano veri gioiellini di una letteratura che in passato veniva definita gotica e che oggi rientra a forza nell'etichetta 'horror' usata e abusata dal mercato pubblicitario. Ecco perchè il sangue mi ribolle quando sento certe castronerie del tipo: "Io Stephen King non lo leggo perchè scrive solo horror e visto che ho paura della mia ombra mi bloccherebbe la crescita" oppure "Ah si King, il RE dell'horror, ne ho sentito parlare".
Stephen King non è horror, è un maestro del mistero, del thriller, dell'occulto, è uno scienziato, uno psicologo profondo conoscitore della personalità umana, un cantastorie.
Bisogna imparare ad andare oltre l'etichetta. Gettare l'occhio oltre l'ostacolo è spesso il modo migliore per conoscere ciò di cui siamo ignoranti. Io stesso non lo conoscevo a 15 anni quando tra le mani mi ritrovai Desperation ed ora eccomi, dopo dieci anni e quasi 50 libri letti, a festeggiare uno dei più grandi scrittori che il '900 abbia mai avuto.




Arrivare a 70 anni e vivere una seconda giovinezza è possibile, non solo perchè ti chiami Stephen King ma ci riesci con la passione, la curiosità e la voglia di non mollare mai. A chi sostiene che sia ormai un fallito e un bollito lui ha risposto con un'annata stellare che lo ha riportato sulla cresta dell'onda.
La voglio celebrare facendo una carrellata delle novità che lo hanno visto protagonista in Italia e non solo partendo da due collaborazioni d'eccezione, la prima è con Richard Chizmar (fondatore e direttore della nota casa editrice americana Cemetery Dance Pubblications) che a quattro mani e quasi per gioco hanno firmato un piccolo romanzo dal titolo Gwendy's Button Box. La vicenda è andata più o meno così: trovandosi a scrivere l'incipit di un nuovo libro King si è bloccato e con estrema leggerezza e simpatia scrive una mail a Richard allegandogli le pagine fino a quel punto pensate dicendogli di continuare la storia perchè lui non aveva più stimoli, così dopo un breve scambio epistolare elettronico il gioco era fatto. Negli States è già in commercio e presto arriverà anche da noi, in Italia.

La seconda collaborazione, probabilmente la più attesa, è quella con il figlio Owen e il loro Sleeping Beauties, un romanzo bello corposo a giudicare dalle prime immagini diffuse online, che vede il ritorno al soprannaturale. Uscirà a breve negli Stati Uniti e Regno Unito per poi approdare in numerosi altri paesi europei e asiatici dove i diritti sono già stati venduti.
Un romanzo 'tutto in famiglia' per concludere l'anno con il botto.
Annunciato poi per il 2018 il nuovo libro in solitaria dello Zio, dalle sue parole pronunciate in diverse interviste si tratterà di una storia con protagonista uno dei personaggi della trilogia Mr. Mercedes, una sorta di spin-off dunque sul quale però non vuole sbottonarsi ancora. Secondo rumors più che affidabili il titolo potrebbe essere The Outsider.

In Italia invece sono molte le ristampe in nuove edizioni delle sue opere, una su tutte IT che torna in libreria in una nuova veste con copertina dedicata al film che vede il ritorno di Pennywise sul grande schermo dopo più di vent'anni di assenza.
Una peculiarità soprattutto per i collezionisti dato che l'edizione è in copertina rigida, occasione quindi di aggiungere alla libreria un volume speciale che altrimenti si troverebbe solo a prezzi alti sul mercato dell'usato dato che non veniva più ristampato così dalla terza edizione.
Nuove edizioni anche per Carrie e L'Ombra Dello Scorpione, il secondo in versione integrale con l'aggiunta di circa 50 pagine e lo spostamento temporale negli anni '90, per arrivare alle ristampe di tutti i volumi de La Torre Nera in formato paperback con una continuity di copertine affascinante e suggestiva.
Ultimi ma non meno importanti 2 volumi particolari, uno si aggancia proprio alla citata Torre Nera mentre l'altro è una raccolta di racconti che ne contiene uno breve del RE mai pubblicato nel nostro paese fino ad ora.
Charlie Ciù Ciù è un piccolo libricino per bambini con protagonista il trenino Charlie che rimanda al libro menzionato nella saga western-fantasy e che ha una storia particolare in quanto King lo ha scritto sotto pseudonimo e solo dopo l'uscita ha dichiarato di essere lui la pena dietro a Berly Evans.
Ombre invece è un'antologia di diversi autori americani ispirata ai dipinti di Edward Hopper, un progetto ricercato e particolare con il racconto La Sala Della Musica, un concentrato artistico per un King inedito.



Lunghi giorni e piacevoli notti.

BUON COMPLEANNO, STEPHEN KING!





Enrico

martedì 19 settembre 2017

Quattro chiacchiere con Stephen King su Variety

Amici kinghiani, vista la strepitosa annata che ha visto protagonista Stephen King con i suoi innumerevoli adattamenti e le novità annunciate per il 2018 in campo letterario e non solo, la famosa rivista Variety ne ha approfittato per fare quattro chiacchiere con lui in una recente intervista.
Il tema principale è stato il fenomeno del momento, la serie TV Mr. Mercedes senza però dilungarsi su argomenti riguardanti vita privata, gusti personali e progetti futuri.


V. Come è evoluto il tuo modo di scrivere negli anni?
SK. Oggi sono più vecchio, non ho più la resistenza di un tempo ma lavoro ancora tre/quattro al giorno, sette giorni su sette, soprattutto se ho in ballo un romanzo. Quando non lavoro finisco per seguire mia moglie in casa fino a quando mi dice: "Non hai qualcosa di meglio da fare?".

V. C'è qualche tua opera in particolare che ti piacerebbe vedere adattata?
SK. Oh sì, La Storia Di Lisey. E' quella che più amo tra le storie che ho scritto.

V. Preferisci essere coinvolto negli adattamenti oppure no?
SK. Molte volte dico "Vai con Dio" perchè di solito sono molto occupato con la scrittura ma se si tratta di qualcosa che mi attira provo a partecipare come riesco. Più che un problema, cerco di essere una soluzione.

V. Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon adattamento?
SK. Quando si avvicina il più possibile alla storia originale penso sia ottimo, amo però le persone creative e originali che lavorano sodo e sanno dare un tocco artistico.

V. Ho sentito che avevi in mente proprio Brendan Gleeson per il ruolo di Bill Hodges, è vero?
SK. Vero. E' proprio come mi sono immaginato il detective. Ho chiesto che gli venisse mantenuto il suo accento irlandese in modo che si potesse concentrare sulla parte.

V. E' stato aggiunto il personaggio di Ida, interpretato da Holland Taylor. Che ne pensi?
SK. Lei è straordinaria. Quando ho letto la prima sceneggiatura ho detto: "Non è nel libro ma potrebbe essere un personaggio alla Stephen King". Dà a Bill la possibilità di parlare di più e tirargli così fuori ciò che ha dentro.

V. Alcuni episodi sono diretti da Jack Bender, quello di Under The Dome. Come si è arrivati a questo?
SK. Non ricordo chi ha contattato prima chi ma entrambi volevamo lavorare insieme. Ho pensato che se fosse stato coinvolto in questa serie TV poteva dirigere la maggior parte degli episodi.

V. Ti diverte recitare?
SK. Il ruolo che ho interpretato e di cui i miei fan parlano di più è quello in Sons Of Anarchy. Mi sono divertito. Mimpiace anche cantare sotto la doccia ma mai nessuno mi registrerà su un disco. Mi piace recitare ma sono bravo? Quando vedrete Brendan Gleeson all'opera capirete che la risposta è no.

V. Riguardo a Il Gioco Di Gerald e 1922 cos'hai da dire?
SK. Uno uscirà a settembre e l'altro ad ottobre. Io scrivo, sono dunque l'ultima persona a cui chiedere una cosa del genere.






Enrico

sabato 16 settembre 2017

Harry Treadaway parla di MR. MERCEDES

In una recente intervista l'attore inglese Harry Treadaway ha parlato di MR. MERCEDES e del suo ruolo che lo vede protagonista come villain: Brady, un killer psicopatico che perseguita il poliziotto che non è riuscito a catturarlo.
Emerge come sia sempre stato affascinato dall'universo di Stephen King e il suo desiderio di interpretare il cattivo in una delle sue opere.

"E' la storia di due personaggi opposti ma che in un certo senso sono molto vicini. Il pubblico vede entrambe le loro vite attraverso un microscopio. Uno è uno psicopatico e ha commesso un massacro, l'altro è il detective, al suo ultimo caso importante, incaricato di catturarlo. Sono due facce opposte della stessa medaglia. Brady inzia a perseguitarlo ed essendo un genio informatico inizia a mandare e-mail e video per indurlo al suicidio ma l'effetto che tutto questo provoca nel detective Hodges è l'esatto contrario, lo risveglia risollevandolo.

"Dopo aver visto Shining da bambino sono diventato un fan del RE. Ho poi apprezzato la sua scrittura e le sue trame tese e psicologiche in luoghi familiari. Ti aspetti che tutto sia normale e poi tutto diventa scuro, contorto. E' questa la cosa più spaventosa. Ho sempre sognatodi interpretare un cattivo delle sue opere, fian da ragazzino.

"Il libro è ambientato in Ohio, che non è lo stato dove abbiamo girato le riprese che si sono invece svolte a Chaleston. E' tutto molto USA per me ma diverso da dove provengo. E' stato piacevole stare in un paese più piccolo di Londra, perfetto per una storia di King. Il tipo di luogo dove ribollono leggende oscure".





Enrico

giovedì 14 settembre 2017

Il trailer ufficiale di IL GIOCO DI GERALD

Il trailer ufficiale di IL GIOCO DI GERALD è online da qualche giorno, film prodotta da Netflix e diretto da Mike Flanagan.
E' tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 1992.

Ammanettata al letto per un gioco erotico a cui si sottopone controvoglia, Jessie Mahout provoca involontariamente la morte del marito, Gerald Burlingame, affermato avvocato. Sola, al crepuscolo, e con nient'altra compagnia che se stessa e i suoi pensieri, Jessie si rende conto che, per quanto possa urlare, nessuno può aiutarla. La casa, infatti, si trova in una zona isolata, nei pressi di un lago, ed è autunno, per cui nemmeno un turista può trovarsi nei paraggi.
Il film uscirà sulla piattaforma il 29 settembre 2017.



IL TRAILER




Enrico

martedì 12 settembre 2017

THE OUTSIDER è il titolo del nuovo libro di Stephen King

Readers kinghiani e non, al termine di un'intervista rilasicata a USA Today il nostro amato Stephen King ha risposto pragmaticamente ad una domanda sui suoi lavori futuri.
Gl è stato chiesto se aveva qualcosa da dire su THE OUTSIDER e la sua risposta è stata molto poco esaustiva ma ricca di significati cha apre a nuovi orizzonti: "ci sarebbero molte cose di cui parlare ma non posso farlo, posso solo dire che non uscirà nel 2017".

Insomma, sembra proprio che il giornale ci abbia preso sul titolo ma siamo sicuri non sia stato, quello del RE, un bluff? Di certo sappiamo solo che uscirà nel 2018.





Enrico

sabato 9 settembre 2017

RECENSIONE | L'INCENDIARIA... Lot Six, un esperimento pericoloso

L'incendiaria (Firestarter) è un romanzo di Stephen King pubblicato per la prima volta in edizione da libreria nel 1980, fino a quel momento fu edito solo a puntate sulla rivista scientifica Omni che dedicava uno spazio proprio per i piccoli racconti fantascientifici.
Ritroviamo così un King 'prima maniera' che abbandona momentaneamente lo stilo gotico per tornare al soprannaturale e rispolverare in un certo senso quello che fu il suo primo romanzo: Carrie.
La telecinesi e soprattutto la pirocinesi sono le fondamenta sulle quali l'autore costruisce l'intera storia rendendola terrificante senza comunque parlare di vampiri o mostri che sbucano dall'armadio.
In questa caldissima estate, complice la lettura cronologica, ho così affrontato per la prima volta questo romanzo divorandolo in pochissimi giorni.
Torno a ripetere, perdonatemi, che il RE di questi primi anni è una vera bomba.
C'è un motivo se fino ad ora mai avevo osato prendere in mano questo libro, leggendone solo la trama nel retro di copertina ero convinto di ritrovarmi di fronte ad una 'minestra riscaldata' e già pensavo fosse uno scrittore finito, senza più fantasia se costretto a reinventare una sua vecchia storia per tirare avanti ma è riuscito ancora una volta a spiazzarmi e a farmi rimangiare tutto.

La protagonista è Charlene 'Charlie' McGee, una bambina con capacità pirocinetiche. Charlie è una mutante che deve i suoi poteri ai genitori o meglio all'esperimento del Lot Six a cui vennero sottoposti i genitori in giovane età. Anche suo padre ha facoltà particolari, riesce a 'spingere' le persone ad agire secondo la sua volontà e ad influenzare le loro percezioni.
Sono entrambi controllati dalla 'Bottega', un'organizzazione governativa nascosta dietro agli esperimenti che vuole farli prigionieri per studiarne i poteri.
I due riescono a scappare e trovano rifugio temporaneo nel villino di proprietà del padre di Andy ma vengono infine catturati da John Rainbird e portati nei laboratori della Virginia dove la piccola viene sottoposta a nuovi esperimenti con l'inganno e false promesse, ignara che la 'Bottega' ha intenzione di ucciderla dopo averla sfruttata.
Sfruttando i suoi poteri Andy riesce a convincere un agente ad aiutare lui e la figlia a fuggire ma il peggio deve ancora venire.

Facendo un'analisi del romanzo, lo scinderei in quattro parti ciascuna riferita ad un atteggiamento mentale e narrativo ben delineato, una sorta di cassettiera dove convogliare le mille idee e tematiche caratteristiche della narrazione kinghiana.
Partiamo con L'Esperimento che potrebbe racchiudere le prime 140 pagine in cui una serie di flashback intervallano la storia per riportarci agli anni universitari di Andy, periodo nel quale lui e la sua futura moglie decidono di partecipare a questo esperimento quasi per gioco, farsi iniettare il Lot Six in cambio di una modesta quantità di denaro senza però avere la minima idea di che strano cocktail il loro corpo avrebbe assunto e quali gli effetti. E' già qui l'essenza del romanzo, da questo momento tutto cambia, è l'inizio della discesa agli inferi della vita dei due giovani, ancora ignari dell'effetto devastante che la 'droga' avrà soprattutto sulla figlioletta Charlie.
Vederei invece ben descritta con La Crescita la parte centrale del libro in cui padre e figlia, dopo aver tentato inutilmente di sfuggire alla Bottega creando non pochi danni e sperimentando per la prima volta quanto il potere incontrollato e sempre più potente della piccola possa essere pericoloso, vengono catturati, divisi e imprigionati.
Si sviluppa qui il tema della famiglia, dell'amore folle che lega i due sfortunati, in un continuo dialogo padre-figlia che rasenta quasi la telepatia quando si ritrovano a stare separati per mesi senza avere notizie l'uno dell'altra. Entrano in gioco la speranza e l'autocontrollo, due stati d'animo che paradossalmente sembrano essere più forti in una bambina di appena 10 anni intelligente e combattiva, disposta a non arrendersi mai pur di rivedere il padre.
Ecco dunque la crescita di Charlie, il suo diventare matura, costretta ad essere donna forte troppo presto e non solo crescita dei suoi poteri ma della consapevolezza che con quelli può risolvere la situazione e salvare il suo papà. Capire dunque di non essere una sottomessa ma avere in mano le redini del gioco, Il Preludio alla catastrofe.
L'ultima parte del romanzo, che definirei come La Furia, è molto rapida, una catastrofica corsa alla distruzione. Fuoco, esplosioni e morte. Nulla che non mi aspettassi diciamo, un finale piatto quasi scontato che ti fa pensare a come non poteva andare diversamente e sicuramente molto simile a ciò che si era già letto in Carrie ma è qui il colpo di genio, quando si arriva alle ultimissime pagine King decide di aggiungere quei pochi paragrafi che cambiano tutto donandoci un senso di profonda nostalgia chiudendo il volume per riporlo nella libreria.

C'è un elemento che ha reso poi L'incendiaria una piacevolissima lettura, un personaggio in particolare mi ha riportato alla memoria un altro libro del RE di qualche anno fa e che secondo la mia interpretazione è lo stesso. I fan e amanti di questo mondo mi capiranno sicuramente se dico che il Rainbird di questa storia non può che essere Randall Flagg, l'antagonista per antonomasia dell'universo kinghiano e che si ritrova in molti altri romanzi anche sotto altre forme per stessa ammissione dell'autore. Questo per me è uno di quei casi, la sua figura tenebrosa e misteriosa, la sua origine incerta e le sembianze quasi non umane sono indizi inequivocabili.
Vorrei spendere su di lui due parole cominciando con il dire che tra i pochi personaggi (cosa insolita per un libro di Stephen King) è quello che ho preferito, non per una qualche mia strana attrazione per il macabro ma per il ruolo di esperto giocatore che ha avuto. Ho amato il modo con cui riesce a ingannare e manipolare la mente di chi gli sta difronte con estrema pazienza e freddezza. In un primo momento ci è riuscito anche con la piccola Charlie e ammetto di aver tifato per lui ad un certo punto.
Quando poi torno in me e penso qual è la penna dalla quale la sua figura è uscita mi spavento, d'altronde non è questo il suo mestiere?

Riconosco all'autore il grande pregio di possedere un'empatia così grande per le sue storie che quasi stona con la sua figura imponente e la fama che lo precede. Ti chiedi alle volte come sia possibile riesca ad inventare storie di così splendida bellezza.
Avrò dunque un gran bel ricordo della mia prima volta con L'incendiaria, una maginifica storia di speranza e coraggio. E' stata una folgorante scoperta che scala le posizioni della mia personalissima classifica sull'autore del Maine, fino ai piani alti.



Il mio voto: 9



Enrico