Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

sabato 26 maggio 2018

IT - chapter 2 | Il cast quasi al completo

IT - chapter 2 sarà ambientato ai giorni nostri e racconterà dei membri del 'Club dei Perdenti', ormai diventati adulti, che saranno costretti a confrontarsi ancora una volta con Pennywise.
Il nuovo cast ha iniziato a delinearsi, l'ultima new entry, in ordine di tempo, è Andy Bean che sarà Stanley Uris. Nel primo film, il ruolo era stato affidato al giovane Wyatt Oleff.

Oltre a lui, troveremo Jessica Chastain che sarà Bev Marsh, James McAvoy nel ruolo di Bill Denbrough e Bill Hader nei panni Richie Tozier. Naturalmente Bill Skarsgard tornerà a vestire i panni del terribile clown Pennywise.
Nel film si approfondirà proprio il suo personaggio come egli stesso ha dichiarato: "Quello che posso dire è che nella seconda parte scopriremo qualcosa in più su Pennywise e assisteremo al suo profondo cambiamento nell'arco della storia. Gli spettatori resteranno stupiti dalla psicologia che si nasconde dietro questo essere transdimensionale".





Enrico

giovedì 24 maggio 2018

Un nuovo libro da Stephen King nel 2019

Cari lettori, voci autorevoli provenienti dal sito ufficiale di Stephen King ci raccontano che l'autore del Maine potrebbe aver già concluso di scrivere un nuovo, ulteriore libro. Si tratterebbe dunque dell'ultimo lavoro del terzetto che vede in pole position The Outsider (appena uscito negli States) seguito dalla novella Elevation (attesa per novembre, sempre negli Stati Uniti).

Altro che stanchezza, vecchiaia e ritiro dalla scena, in soli due anni potremmo avere anche noi, in Italia, ben quattro pubblicazioni dello Zio. Sempre dal moderatore del sito arrivano poi indiscrezioni sul fatto che possa trattarsi di un romanzo e che sia lo stesso di cui King parlava in un'intervista rilasciata nell'ottobre del 2017: "Mi preoccupa il libro che uscirà dopo The Outsider, ci sto lavorando, ma non vedo la luce. E' tutto un casino".
Da molto tempo il RE dice di voler raccontare una storia legata ad altre sue opere, che si tratti dunque della famosa battaglia di Jerico Hill? E che il momento di rivelarla sia arrivato?
Staremo a vedere, nel frattempo non abbiamo di che annoiarci vero? A proposito, vi ricordo anche il breve racconto gratuito scaricabile dal sito dell'autore. Per saperne di più tornate al post precedente.





Enrico

martedì 22 maggio 2018

Un racconto inedito di Stephen King sul suo sito ufficiale

Sedetevi comodi e reggetevi alla sedia, divano, poltrona o dovunque voi siate che la notizia che vi sto per dare è davvero fantastica cari lettori e fedeli seguaci del RE.
Giovedì scorso lo stesso Stephen King sul suo profilo Twitter, in mezzo alla moltitudine di cinguettii che pubblica regolarmente, ci ha deliziati con una novità spiazzante ed inaspettata. Tra un tweet di protesta contro Trump e una foto di Molly (la sua Corgi), ha postato un link che indirizza al suo sito ufficiale e ad un nuovissimo ed inedito racconto scritto appositamente per essere pubblicato in questo modo.

Si intitola LAURIE ed è liberamente scaricabile in formato PDF e con il quale ogni utente/lettore può farci cosa vuole, come si intuisce dalle parole dell'autore: "Sto condividendo una storia breve nuova di zecca, se volete potete pensarla come un antipasto al prossimo romanzo, The Outsider, che uscirà settimana prossima. La storia è libera, potete leggerla, stamparla, condividerla o qualunque cosa. Vai al mio sito e goditela ".
Seguite il suo consiglio e correte al sito cliccando questo link: LAURIE - il nuovo racconto inedito di Stephen King

Lloyd Sunderland ha perso la moglie da sei mesi. Un giorno la sorella Beth va a trovarlo e si presenta con un cagnolino, un incrocio tra un border collie e un mudi.
Lloyd è all'inizio contrario, "Non voglio un cane, Beth. E' l'ultima cosa che desidero al mondo.", le dice.
Ma tra lui e Laurie (il nome della cagnolina che dà il titolo alla storia) sboccerà un tenerissimo legame.





Enrico

sabato 19 maggio 2018

RECENSIONE | IL PASSAGGIO... Bosch e l'altro lato della legge

Il passaggio (The Crossing) è il diciottesimo romanzo di Michael Connelly con il famosissimo detective Harry Bosch, edito nel 2015 e facente parte di una serie di opere che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo.
E' un 'police procedural' atipico, in quanto la figura di Bosch è assolutamente predominante e non viene messo in particolare risalto l'eventuale contributo alle indagini di altri poliziotti.

Il protagonista è Hieronymus Bosch che vive nella caotica e violenta Los Angeles ed è un agente capace ma dal carattere difficile. Piccolo orfano, reduce dal Vietnam, un passato di eccessi tra fumo e alcol, un matrimonio fallito e una casa semidistrutta da un terremoto ne fanno un elemento importante per le indagini più complesse ma "scomodo" per i superiori che subiscono pressioni politiche e d'immagine alle quali l'ormai cinquantenne detective non si è mai piegato.

Nell'ennesima avventura scritta da ConnellyHarry Bosch è nato con una missione, quella di cercare la verità e operare per la giustizia ma ora che è in pensione questi due obiettivi devono essere accantonati. Un nuovo capitolo della sua vita si apre, un capitolo in cui deve riempire le giornate e darsi uno scopo e così cerca di mettere in atto un progetto a cui pensava da tempo, quello di riparare una vecchia Harley-Davidson che stazionava nel suo garage.
Non ci riuscirà. Non perché gli manchi la capacità, ma perché il suo fratellastro, l'avvocato Mickey Haller, ha bisogno di lui. Un suo cliente, un giovane nero con un passato tumultuoso, è accusato di aver ucciso una donna, una funzionaria della municipalità di Los Angeles. Ma Haller è convinto che non sia lui il colpevole e chiede a Bosch di portargli le prove della sua innocenza. Per il detective significa ricominciare ad indagare, questa volta senza distintivo, senza il supporto di una struttura organizzata come quella della polizia, e soprattutto a favore della difesa, una mossa che non lo rende affatto felice. Si deciderà a farlo solo quando si rende conto che l'accusato è davvero innocente, e non sarà facile.

Dopo il finale del libro precedente, eravamo tutti rimasti col fiato sospeso su quello che poteva essere il futuro di Harry Bosch. Ed eccolo che lo ritroviamo in pensione, a cui è stato costretto dopo l'ennesimo problema coi suoi superiori, invecchiato e intenzionato a rimettere in sesto una vecchia moto.
Con un ritmo incalzante e una trama coinvolgente e interessante, Connelly riesce a ridare un po' di brio al suo personaggio più rappresentativo, dopo le ultime uscite abbastanza deludenti.
I personaggi sono caratterizzati molto bene e riescono a suscitare sia empatia che disprezzo (nel caso dei soggetti negativi della storia). Soprattutto i due protagonisti, Bosch e l'avvocato Haller, contribuiranno a rendere vivo il contesto e la storia nella quale si muovono, che non va mai per le lunghe e tiene il lettore incollato alle pagine.
A differenza di molti altri romanzi, in questo caso scopriamo subito chi sono i veri colpevoli, non abbiamo idea di come siano andate le cose, di cosa ci sia dietro, ma pagina dopo pagina il quadro si completa. Resta da capire se Bosch, questa volta, riuscirà a dimostrare la verità anche senza un distintivo in tasca, se riuscirà a farsi ascoltare o se il tutto gli si rivolterà contro.
Mi sarebbe piaciuto una presenza maggiore della figlia e in certi punti anche di Haller, forse è un romanzo meno intrigante di altri ma il finale tiene comunque col fiato sospeso.

C'è un muro, fra la professione di poliziotto e quello di investigatore privato. Attraversarlo, per un ex agente, produce vergogna e discredito. Passare da sbirro che mette in galera gli assassini a investigatore privato che cerca invece di scagionarli, sa di tradimento. La notizia che Harry Bosch, un mito della polizia di Los Angeles, quel muro l'ha attraversato, produce per i suoi ex colleghi delusione e rancore. Sarà questo risentimento il "Leitmotiv" del romanzo. Ma per il nostro detecive l'indigesto "Passaggio" al ruolo di consulente investigatore privato è mitigato dalla convinzione che il cliente, che il fratellastro avvocato Haller difende, è innocente. E per la coscienza di Bosch, ciò significa che un assassino, un crudele macellaio, è in libertà e va cercato e ingabbiato ad ogni costo. Compito non facile, visto che occorrerà scardinare la prova regina di un dna che collega l'imputato sulla scena del crimine.
Thriller di facile lettura ma con poca suspence. A metà libro il lettore ha già chiaro l'intrigo e la trama intraprende la strada dell'intreccio fra il racconto dei buoni e quello dei cattivi. Pur tuttavia, se il gusto di smascherare i colpevoli viene meno, l'interesse del giallo si sposta sul come Bosch riuscirà a mettere in trappola i veri assassini.
Godibilissima la sua analisi dei dettagli che invece sfugge ai detective di polizia incaricati dell'indagine. La testardaggine di Bosch nel fiutare le tracce investigative, lo metterà più volte in pericolo, ma nulla lo fermerà nel cercare la verità su un misterioso orologio scomparso. Troverà alla fine la soluzione del caso, ma il prezzo sarà caro.



Il mio voto: 9



Enrico

giovedì 17 maggio 2018

NELL'ERBA ALTA di King e Hill sarà un film

E' notizia recentissima che il racconto NELL'ERBA ALTA, scritto da Stephen King e da suo figlio Joe Hill, diventerà presto un film per la piattaforma NETFLIX.
La storia è quela di Cal e Becky DeMuth, fratello e sorella, che stanno guidando attraverso il Kansas quando sentono richieste di aiuto provenienti da un vasto campo di erba alta ai bordi della strada. Si fermeranno ad indagare ma si perderanno mentre le voci si fanno sempre più lontane.
Il racconto è stato pubblicato in due parti su Esquire nel 2012 negli USA e in Italia è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer nel 2013.

Nel cast, James Marsden (X-Men, Superman Returns, Westworld) sarà il protagonista mentre Vincenzo Natali (Cube, Splice) dirigerà l’adattamento.
Il film sarà prodotto da Steve Hoban (Splice), Jimmy Miller e M. Riley (The Lazarus Effect).
Esiste già il periodo di inizio delle riprese, cominceranno la prossima estate a Toronto, in Canada.
Questo film andrà così ad aggiungersi agli altri due prodotti da Netflix e tratti da opere di Stephen King, vale a dire Il gioco di Gerald e 1922.





Enrico

martedì 15 maggio 2018

CASTLE ROCK | Il nuovo trailer e la data del debutto

Prodotta da J.J. Abrams, la serie si concentrerà sulla cittadina di CASTLE ROCK e sul ciclico ritorno di storie raccapriccianti che si ripete da secoli.
Nel video di anticipazione ci si chiede proprio quale sia il peccato originale che ha condannato la città a un inferno eterno di eventi di questo tipo, oscure presenze e attacchi inaspettati di violenza. E' la stessa città presente in tantissimi racconti e romanzi di Stephen King, tra i quali, solo per citarne alcuni, Cujo, La metà oscura e Cose preziose. La produzione promette di fondere tutti questi temi in un'atmosfera horror ma anche psicologica senza precedenti.

La piattaforma streaming Hulu, produttrice della serie TV negli Stati Uniti, ha diffuso un nuovo teaser trailer e ha confermato l’uscita della serie per la prossima estate, il 25 luglio 2018.
Il cast vede tante figure note alla grande famiglia kinghiana, come Terry O’Quinn (il Locke di Lost), Bill Skarsgård, già Pennywise nel recente remake cinematografico di IT, e Sissy Spacek di Bloodline e Carrie.
Come per Mr. Mercedes, anche questo telefilm non ha ancora una data di uscita italiana, ci tocca quindi ancora aspettare e sperare che qualche buona casa di produzione o canale ne acquisti i diritti per il nostro paese.





Enrico

sabato 5 maggio 2018

RECENSIONE | DANSE MACABRE... un valzer orrorifico

Danse macabre (Danse Macabre) è un saggio di Stephen King scritto nel 1981, e ripubblicato nel 1983 in versione riveduta e corretta, dedicato ai libri e ai film fantasy, horror e splatter degli anni compresi tra il 1950 e il 1980. Non mancano comunque brevi excursus dedicati ad altri anni, flashback autobiografici e parentesi per esplorare le origini del genere.
Il titolo del libro è ispirato all'omonima poesia di Charles Baudelaire e per stessa ammissione di King è un "omaggio agli autori di narrativa fantasy che non hanno avuto la mia stessa fortuna, forse perché nati nel momento sbagliato".
Sarebbe troppo affermare che si legge come un romanzo, ma nemmeno ha qualcosa di un saggio propriamente detto. Piuttosto, ricorda molto, e ne assume lo stile colloquiale e confidenziale delle quattro chiacchiere che il RE usa scambiare con i suoi lettori nelle prefazioni ad alcuni suoi libri, in modo particolare raccolte di racconti o romanzi brevi, in cui si dilunga da un lato su ricordi personali che in qualche modo hanno influenzato il suo desiderio di scrivere, e dall'altra sulla genesi e la struttura dei suoi libri. E' spesso ricorrente il riferimento all'introduzione di A volte ritornano, l'antologia di racconti di qualche anno addietro in cui per la prima volta lo scrittore tenta di spiegare al suo lettore la propria idea di horror e paura.
E, in effetti, anche in questo saggio vi è alternanza di fatti biografici con una vasta, accurata, attenta ed appassionata disamina dell’orrore, del fantasy, della fantascienza.

Si passa dall'analisi delle pionieristiche riviste dei racconti di genere, sulle quali si sono fatti le ossa generazioni di giovani narratori, all'analisi minuziosa dei cosiddetti racconti del tarocco attraverso i tre libri che hanno costruito i tre archetipi ai quali si può far ricondurre tutto quanto si è detto e scritto dell'orrore e del soprannaturale, ovvero il Dracula di Bram Stocker, Frankestein di Mary Shelley e Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde di Stevenson, con l’aggiunta del quarto archetipo, quello del fantasma, particolarmente evidente a detta dello scrittore del Maine, nel libro Ghost story di Peter Straub.
Ci si aggancia così alla lunga digressione sulle trasposizioni cinematografiche con le quali questi archetipi sono stati portati alla conoscenza del grande pubblico, ma lo scrittore non dimentica l'insegnante che è in lui e si attarda sui testi scritti, in dotte ed accurate dissertazioni dei perché dell'orrore, in che modo agisce su di noi, i tre livelli in cui esso si suddivide, la contrapposizione tra apollineo e dionisiaco presente in ciascuna opera del genere e che sta alla base dell'effetto voluto.
Si affronta la lunga filmografia dell’orrore, includendo le pellicole maggiormente conosciute, per esempio La notte dei morti viventi e Rosemary's Baby, Alien e L'esorcista, La cosa da un altro mondo e Gli invasati, L'invasione degli ultracorpi e Lo squalo, ma anche quelli meno fortunati, talora girati con mezzi di fortuna, quelli dove, per dirla 'alla King', è possibile vedere la chiusura lampo sulla schiena del mostro.
In questa meravigliosa danza non viene dimenticata la radio, con i programmi Suspense, Dimension H e il mitico The war of the worlds di Orson Welles che trasse in inganno tantissimi americani tanta la verosimiglianza con un'autentica invasione aliena.
Si arriva quindi alla televisione, nei suoi splendidi albori, con l’analisi particolarmente attenta di trasmissioni cult come la serie Ai confini della realtà, indagata non solo nelle trame e nelle sceneggiature, ma anche negli autori e nei registi.
Nell'ultimo capitolo del saggio si finisce con l'immensa bibliografia dell’orrore: partendo da Shirley Jackson si va da Ira Levin a Ramsey Campbell, da H.P. Lovecraft a Richard Matheson, da E.A. Poe a Harlan Ellison, da Ray Bradbury a Robert Heinlein, da Jack Finney a James Herbert, da Anne Rivers Siddons a John Mc Donald, tanto per limitarci a qualcuno dei soli autori citati e, soprattutto, esaminati dettagliatamente nei loro libri e in tutta la loro produzione letteraria.
Tutto ha inizio dal racconto orale, ad esempio la classica storia dell’uncino, il progenitore di tutte le storie che si raccontano per esempio tra i boy- scout, in genere di sera attorno ad un fuoco quando si creano ad arte le atmosfere giuste per realizzare quella che King definisce la sospensione dell’incredulità, vale a dire uno stato d'incanto che permette di credere anche quello che, in stato normale, la mente rifiuterebbe sdegnosamente di accettare per vero.
Che si parli di televisione, di film o di libri, il nostro amato Zio esamina con lo stesso rigore sia capolavori indubitabili che autentiche ciofeche.

Un testo difficile? Sì. Danse macabre è un testo difficile, per chi lo ha scritto.
Lo scrittore del Maine è perfettamente a conoscenza di che cosa parla e della materia prima del suo lavoro, ha impiegato tempo e fatica per apprendere la conoscenza di cui fa sfoggio nel suo libro.
Questa sapienza, che ha accumulato con sacrifici nel tempo e con una certosina e amorevole applicazione, rappresenta una pietra per affilare, una mola e su questa ha nel tempo affilato la lama rozza e abbozzata del suo talento fino a farne un bisturi che incide mirabilmente l'animo del suo lettore, lasciandogli dei segni magici, indelebili e affascinanti.
Giocando con le parole posso dire che Stephen King con Danse macabre non ha scritto un saggio ma si dimostra egli stesso un saggio, inteso nel senso di sapiente, di chi sa e a darne prova sono le due appendici a fondo libro, basta scorrerle per rendersi conto, forse solo in minima parte, della fatica che è costata allo scrittore. Dimostra di conoscere a fondo ogni film, ogni titolo, ogni autore che ha citato, di chiunque e di qualunque cosa che ha a che fare con il genere horror. Il suo è un libro scritto contemporaneamente con rigore da studioso e con il sentimento dell’innamorato.

E' un testo non eccessivamente voluminoso, l'autore riesce a fare in modo che la lettura sia scorrevole, mai noiosa o accademica, è talora intrigante e coinvolgente, riesce a interessare, anzi a suscitare desiderio d'approfondimento, anche in chi non ha stretta predilezione del genere in esame come me. Insomma, sono un grande kinghiano e fan di tutto ciò che è mistero ma ammetto di aver impiegato parecchio tempo a leggere questo gioiellino poichè non avendo vissuto in quegli anni così ben descritti ed analizzati ho incontrato parecchie difficoltà a stare dietro alla stragrande maggioranza degli argomenti. Ammetto di conoscerne solo una piccolissima percentuale ma questo mi ha spronato ad approfondire con ricerche ed analisi, alla maniera di un giovane studente universitario alle prime armi, un novellino.
E' stato un bellissimo viaggio, durato un mese circa, che ha appagato la mia sete di conoscenza e mi ha fatto scoprire autori mai sentiti prima e dei quali non vedo l'ora di leggere le opere.
Ecco come un comune insegnante d’inglese diventa uno scrittore di successo, vende milioni di copie dei suoi libri ed è amato da generazioni di lettori affezionati. Come questo sia potuto accadere, Stephen King, lo spiega indirettamente nel suo Danse macabre e come Danse macabre, egli è un saggio.



Il mio voto: 6



Enrico

giovedì 3 maggio 2018

RACCONTI AMERICANI | La nuova antologia di Mauro Fornaro

Cari lettori, torno a parlarvi di Mauro Fornaro e del suo blog La scrittura è una cosa seria (https://maurofornaro.blogspot.it/), un diario di un appassionato che raccoglie pensieri e sensazioni su ciò che è la letteratura contemporanea americana, la musica, il cinema e la politica.
Da poche settimane è uscita la sua nuova antologia di racconti dal titolo RACCONTI AMERICANI, per Edizioni del faro.

Mauro, incisivo, critico e mai schierato a priori, nasce proprio come poeta e da sempre si definisce amante di racconti, il perfetto autore secondo la visione di Faulkner"Ogni romanziere, all’inizio, vuole scrivere poesie e, non riuscendoci, prova con i racconti, che sono la forma letteraria più difficile dopo la poesia. Poi, fallendo anche con quelli, l’unica cosa che gli resta da fare è mettersi a scrivere un romanzo".
Le altre sue opere le trovate tutte nel catalogo dell'editore: Sottovoce (raccolta di poesie del 1996), Una complessa semplicità (raccolta di poesie del 2010), La fatica di non pensare (raccolta di poesie del 2012), Se volessi essere disturbato (raccolta di racconti del 2014), L'uomo che piangeva in silenzio (romanzo del 2017) e In quanti siamo rimasti in questo caffè (raccolta di poesie del 2017).





Enrico

martedì 1 maggio 2018

LA LUNGA MARCIA di Stephen King sarà un film

A partire dal lontano 1976 con Carrie - Lo sguardo di Satana sino al recente remake di IT e il film tratto da La Torre Nera, la lista di opere cinematografiche tratte dai libri di Stephen King è destinata ad aumentare. L'ultimo romanzo a vivere una trasposizione sul grande schermo sarà infatti LA LUNGA MARCIA, opera del 1979 scritta con lo pseudonimo di Richard Bachman.
In un contesto in cui gli Stati Uniti vengono descritti come un paese in preda ad una totale deriva autoritaria, dove i reality show sono all'ordine del giorno, spicca la figura de 'Il Maggiore', personaggio autoritario e privo di scrupoli che ha sostituito la figura del Presidente.
Le vicende sono quelle di una cruenta maratona che si tiene in una versione distopica degli States. Cento ragazzi sono selezionati per questa grottesca gara annuale che prevede regole a dir poco terrificanti: chi rallenta sotto i 6 chilometri orari, alla quarta ammonizione, viene ucciso sul posto con un colpo di fucile. La competizione continua fino a quando non resta un solo concorrente, dichiarato dunque vincitore.

Secondo quanto rivelato da alcuni importanti siti di settore, ad occuparsi della lavorazione sarà la New Line mentre The Hollywood Reporter dà per certo il coinvolgimento James Vanderbilt per quanto riguarda la sceneggiatura.
Bradley Fischer e William Sherak saranno invece co-produttori con la loro Mythology Entertainment che ha tre horror in fase di produzione: Slender Man, in uscita il prossimo 17 maggio in Italia, La casa con l’orologio nelle pareti, in uscita a settembre negli USA, e il remake di Suspiria, l’horror di Dario Argento, diretto da Luca Guadagnino.
Non sono ancora disponibili ulteriori informazioni per quanto riguarda cast o altri dettagli riguardanti il progetto.





Enrico

sabato 28 aprile 2018

IT - chapter 2 | Muschietti promette terrore

Il tanto atteso secondo capitolo di IT uscirà nelle sale statunitensi il 6 settembre 2019 e la storia sarà ambientata 27 anni dopo il primo scontro con Pennywise, mostrando gli ex ragazzini ritornare nella città in cui sono cresciuti per provare a sconfiggere definitivamente la malvagia entità.
L'horror, con oltre 700 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, è diventato uno dei successi del 2017 e finalmente si smuove la lavorazione del secondo capitolo.

Le riprese inizieranno il prossimo luglio nella città di Toronto ma il film è già sulle prime pagine da qualche settimana, visto che si sta iniziando a delineare il nuovo cast: Jessica Chastain, James McAvoy e Bill Hader, infatti, saranno quasi sicuramente gli interpreti di Beverly, Bill e Richie da adulti.
A far crescere l'hype poi, ci ha pensato il regista Andres Muschietti che durante l'atteso panel sull'horror al CinemaCon ha dichiarato: "Il film sarà molto più intenso e spaventoso del primo capitolo, vi consiglio di portare i pannoloni da adulto".





Enrico

giovedì 26 aprile 2018

La seconda stagione di MR. MERCEDES ad agosto negli States

MR. MERCEDES, l'adattamento per la TV della trilogia di Stephen King, farà ritorno sul piccolo schermo con una seconda stagione che debutterà negli Stati Uniti il 22 agosto 2018 con 10 nuovi episodi. Le riprese sono iniziate lo scorso febbraio e sono ancora in fase di completamento.
Dunque, un anno dopo dalla prima messa in onda il riscontro del pubblico è stato molto favorevole tanto che il regista, Jack Bender, si è detto entusiasta del materiale originario di King, che ha fornito ai creatori dello show l’universo narrativo nel quale ambientare la serie: "Stephen King non aveva mai scritto storie di pura investigazione, trovo affascinante che abbia scelto di raccontare i mostri che sono dentro le persone, anziché quelli al di fuori".

Anche questa stagione è scritta dal vincitore di 11 Emmy David E. Kelley ma dettagli certi sulle vicende che saranno raccontate non ce ne sono ancora ma alcune voci di corridoio vedrebbero un salto temporale diretto al terzo romanzo della saga, Fine Turno, il che tralascerebbe gran parte della storia in quanto dei fatti narrati in Chi Perde Paga non non ci sarebbe traccia.
Le ipotesi che si possono fare quindi sono due, o la serie si concluderà al termine della stagione oppure è in atto un ennesimo processo di stravolgimento che porterà il telefilm oltre i confini della storia originaria così da creare un universo parallelo ma differente.come ormai spesso accade nell'industria della televisione.
Ahimè, in Italia MR. MERCEDES non è ancora stata acquistata da nessuna emittente e non vedo soluzioni all'orizzonte quindi saremo costretti ancora a seguirla in lingua originale e sottotitolata.




Enrico

martedì 24 aprile 2018

LA TORRE | Il saggio dedicato al macroverso di Stephen King

Scritto da Giada Cecchinelli, LA TORRE è una fotografia dell’anima de La Torre Nera, del macroverso che ci ingloba e ci sospinge verso il nostro destino.
L'opera più alta ed ambiziosa di Stephen King viene qui analizzata in un saggio che ripercorre i contenuti della saga a partire dal viaggio del pistolero Roland, ne analizza la stretta connessione tra la storia e quella di tutti i mondi, le metafore e i simboli che dominano i significati dell’inconscio di uno dei più grandi scrittori americani.

Questo volume è il primo mai realizzato in Italia da quel gruppo di ragazzi che avete imparato a conoscere anche tra le pagine di questo blog, quelli di Weird Book, capitanati dall'instancabile Luigi Boccia e che anche questa volta hanno creato una chicca da veri appassionati.
Giada, l'autrice, porta avanti il progetto da molto tempo, fin dal suo primo incontro con il pistolero, come una sorta di ossessione e il risultato è questo libro che in circa 180 pagine racchiude tutto ciò che di kinghiano può esistere. Un impegno e un lavoro di giorni (e notti), di mesi e forse anni che spero vengano ripagati dalla felicità di noi fans nel tenere tra le mani un'opera unica e ricercata.
Non esiste modo migliore di approfondire il testamento spirituale firmato dai sogni e dai deliri di Stephen King se non aggiungendo alla libreria LA TORRE.

E' tutto un omaggio al RE, anche la copertina realizzata da Giorgio Finamore che si è veramente superato creando qualcosa di incredibilmente suggestivo. I colori ma soprattutto le sfumature dark la rendono una delle più belle mai viste.
Con l'occasione mi sono ripromesso di iniziare un'altra volta il viaggio, a breve riprenderò in mano il primo volume della saga per poter arrivare a questa lettura degnamente preparato. Restate nei paraggi allora.
Concludo dicendovi che è un'edizione limitata in 350 copie con in regalo il miniposter del Re Rosso e che potete acquistare direttamente dal sito weirdbook.it. Cosa aspettate?



Enrico

giovedì 19 aprile 2018

IT - chapter 2 | I primi nomi del nuovo cast

Nell'estenuante attesa di poter rivedere il gruppo dei 'perdenti', che durerà almeno per un anno e mezzo ancora, sembra siano stati rivelati i nomi dei primi tre protagonisti del cast di IT – chapter 2. E' quanto rivelato pochi giorni fa da Hollywood Reporter e successivamente confermato dagli attori protagonisti del primo film sui loro vari social.

Jaeden Liberher, che nella prima pellicola interpretava William “Bill” Denbrough, nella sua versione adulta sarà interpretato da James McAvoy, i panni di Richard “Richie” Tozier passeranno invece da Finn Wolfhard a quelli di Bill Hader mentre Berverly “Bev” sarà interpretata da Jessica Chastain che si conferma una perfetta versione adulta di Sophia Lillis.
L'attrice era già da tempo indicata come la possibile interprete della 'perdente' femminile nel secondo capitolo dell'adattamento cinematografico diretto da Andres Muschietti, invocata a gran voce dal pubblico.
L'ufficialità non è ancora stata confermata ma non sono nemmeno arrivate smentite secche da parte di produzione, regista e attori, il che lascia pensare ad una possibile verità dietro alle notizie.
Non possiamo far altro che attendere ulteriori sviluppi  che sono certo arriveranno presto in quanto le riprese del nuovo film inizieranno in estate.

La storia riprenderà 27 anni dopo il primo film con il 'Club dei Perdenti' che dovrà nuovamente scontrarsi con il terrificante Pennywise.
Il lavoro sul set dovrebbe iniziare a giugno, in vista di una distribuzione nelle sale prevista per il il 6 settembre 2019.





Enrico

sabato 14 aprile 2018

THE TOMMYKNOCKERS di Stephen King sarà un film

La notizia è in circolazione da pochi giorni ma ha già scatenato la curiosità di moltissimi cinefili ed appassionati del genere.
James Wan e Roy Lee adatteranno per il cinema TOMMYKNOCKERS - Le creature del buio, scritto da Stephen King nel 1987. Wan, già regista di Saw - L'Enigmista, Aquaman e L'evocazione - The Conjuring, produrrà la pellicola attraverso la sua compagnia Atomic Monster. Lee, i cui credit includono film come IT e The Departed - Il bene e il male, collaborerà, invece, attraverso la Vertigo Entertainment.
E dunque, i numerosi fan di Stephen King saranno sicuramente felici di sapere che un altro grande romanzo del loro mito sta per approdare sul grande schermo.

I due hanno già collaborato insieme lavorando anche con Larry Sanitsky, che è stato il produttore esecutivo dell'adattamento del romanzo del RE nella miniserie dell'emittente statunitense ABC nel 1993 di The Tommyknockers, con Jimmy Smits e Marg Helgenberger.
Lo stesso Santisky ha dichiarato: "È un racconto allegorico di dipendenza (Stephen stava lottando con la propria in quel momento): la minaccia del nucleare, il pericolo dell'isteria di massa e l'assurdità dell'evoluzione tecnica si scatenano. Tutti questi aspetti sono rilevanti oggi così come nel giorno in cui è stato scritto il romanzo. È anche una storia sull'eterno potere dell'amore e sulla grazia della redenzione".

La storia vede come protagonisti la scrittrice Bobbi Anderson e il suo amico Jim Gardener, che deve aiutarla a dissotterrare qualcosa che ha ritrovato dietro casa sua e che per lei sta diventando una vera e propria ossessione. L'oggetto del mistero, in realtà, è una nave spaziale aliena che, tramite un gas che da essa fuoriesce, comincia ad avere un effetto devastante su tutti gli abitanti della piccola cittadina del Maine in cui è ambientata la storia. Le persone, infatti, cominciano ad acquisire straordinarie capacità, ma al tempo stesso diventano anche molto violente. L'unico a non subire gli effetti di questo cambiamento è lo stesso Jim, immune al gas grazie ad una placca metallica applicata al suo cranio dopo un incidente sugli sci.

Il progetto quindi è ancora in fase embrionale e per il momento non siamo a conoscenza di altri dettagli sulla realizzazione della pellicola, né quando cominceranno le riprese.
Ricordo però che il 2017 è stato sicuramente un anno d'oro per lo scrittore del Maine, soprattutto grazie al grande successo ottenuto al cinema dall'adattamento che Andy Muschietti ha realizzato di IT, suo best seller. La pellicola è diventata l'horror di maggior successo di sempre grazie ad incassi record superiori ai 700 milioni di dollari in tutto il mondo. 





Enrico

giovedì 12 aprile 2018

THE STAND sarà ufficialmente una serie TV

Probabilmente e finalmente ci siamo, si è giunti ad un accordo definitivo su quello che sarà il nuovo progetto mediatico tratto da una delle opere più complete e complesse realizzate da Stephen King, il suo visionario romanzo post-apocalittico THE STAND (da noi noto con il titolo L'ombra dello scorpione). Scritto nel 1978 è uno dei suoi primi libri, perciò ricco di quell'essenza kinghiana che lo ha consacrato al mondo intero come uno dei maggiori autori degli anni '80 e che ancora oggi fa tremare la poltrona di milioni di lettori ad ogni sua pubblicazione.

Dicevo quindi che la tormentata genesi di questo monumentale adattamento potrebbe essere ad un punto di svolta. Un nuovo, e questa volta più che insistente, rumor vuole il famosissimo libro adattato per un serie TV da 10 ore curata dalla CBS  e proposta nel servizio All Access.
Dietro la macchina da presa è comunque confermato il già citato Josh Boone che abbandonò l'idea di un adattamento per il cinema a favore di quello per Revival (altro romanzo di King ma di più recente pubblicazione), pensato diviso in quattro film ma a quanto pare sparito dai radar, ecco perchè la conferma del telefilm dovrebbe essere quasi certa.
Sicuramente una struttura per il piccolo schermo darà un respiro più ampio di uno/due film e permetterà un approfondimento maggiore, di storia e personaggi, degno di un romanzone di oltre 1300 pagine.
L'idea mi piace moltissimo e mi stuzzica pur lasciandomi una nota di preoccupazione in quanto una prima versione di THE STAND fu già realizzata dalla ABC nel 1994 con protagonista Mick Garris e vista da un occhio attento come il mio non risulta molto riuscita sotto l'aspetto della sceneggiatura e fedeltà alla trama ma sono passati più di vent'anni quindi le aspettative si alzano. Sono estremamente curioso.

Un piccolo consiglio, se non lo avete ancora fatto, recuperate questo libro e divoratelo. Ne esistono due versioni, la prima che lo vede pubblicato così come l'edizione originale uscita nel '78 mentre la seconda, uscita nelle librerie qualche anno dopo, è la versione integrale (quella spessa da oltre un migliaio di pagine) con la storia spostata di qualche anno più avanti e ricca di passaggi eliminati.
Ambientato in un mondo post-apocalittico, L'ombra dello scorpione racconta le vicende di un gruppo di sopravvissuti ad un virus che ha decimato la popolazione americana e che è costretto a contrastare l'ascesa di un misterioso tiranno. Un'epica lotta tra il bene e il male dominata da figure simboliche.





Enrico