Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 21 giugno 2018

Le riprese di PET SEMATARY sono ufficialmente inziate

Ad annunciarlo è stato proprio uno dei registi, Dennis Widmyer (a destra, nella foto), dal suo profilo twitter postando uno scatto che lo ritrae con gli arnesi del mestiere insieme all'altro membro della coppia Kevin Kolsch.
Le riprese del nuovo film tratto da PET SEMATARY di Stephen King sono ufficialmente iniziate.
Il nuovo progetto che riporterà il 'Cimitero Vivente' sul grande schermo è dunque decollato dopo 29 anni dal primo, che incassò circa 60 milioni di dollari. Venne realizzato anche un secondo adattamento, un sequel, che non godette però della stessa fortuna.

Tra i produttori troviamo anche Lorenzo di Bonaventura e Mark Vahradian. Sembra proprio che vadano ormai di moda le coppie di film-maker.
La trama ruota intorno a una famiglia che si trasferisce in una nuova casa accanto a un particolarissimo cimitero, nel quale le creature sepolte fanno ritorno nel mondo dei vivi.





Enrico

martedì 19 giugno 2018

King e Chizmar ancora insieme per un nuovo progetto

Il sodalizio tra Stephen King e Richard Chizmar non sembra essersi esaurito con La scatola dei bottoni di Gwendy e non sembra nemmeno limitarsi al ristretto ambiente letterario.
Sul profilo Twitter di Chizmar è infatti apparso, qualche giorno fa, un post con una brevissima impaginazione di una nuova storia dal titolo TRAPPED, scritta dallo stesso Chizmar e ideata insieme al RE che non vedrebbe però la luce tra gli scaffali delle librerie ma direttamente sul grande schermo, lui ne è infatti lo sceneggiatore.
Nel progetto filmico, in partenza a luglio, sarebbe coinvolto anche il figlio, Billy Chizmar nei panni di regista.
Il dubbio che si tratti dell'adattamento della 'novella della scatola' è forte ma nel caso non fosse si tratterebbe di qualcosa di veramente nuovo.
Ci tocca aspettare, quanto? Non si sa, loro intanto si divertono a tenerci sulle spine.





Enrico  

sabato 16 giugno 2018

THE OUTSIDER di Stephen King sarà una serie TV

Media Rights Capital torna nuovamente a collaborare con Stephen King, la casa produttrice ha infatti deciso di creare una mini serie televisiva basata su THE OUTSIDER, nuovo romanzo dello scrittore, uscito lo scorso maggio negli Stati Uniti e Regno Unito.
Il progetto è ancora alle fasi embrionali ma si comporrà di 10 episodi e sarà, a quanto pare, autoconclusivo. Prepariamoci quindi a non vedere ulteriori stagioni e dico per fortuna perchè se il risultato fosse quello di Under The Dome... avete capito!

Le prime indiscrezioni iniziano ad arrivare circa la sceneggiatura, al timone ci sarà lo scrittore Richard Price, meglio conosciuto per aver curato la sceneggiatura di Il Colore dei Soldi di Martin Scorsese e Ransom – Il Riscatto di Ron Howard. Lo stesso Stephen King lo affiancherà nella sceneggiatura, oltre ad esserne il produttore esecutivo.
Anche Jack Bender e Marty Bowen, che con il RE hanno già lavorato al film ispirato alla Torre Nera, sono della partita e si vocifera dirigeranno il 'pilota' della mini serie.

Il thriller è incentrato su un dubbio: il protagonista è davvero innocente?
Infatti, così come il romanzo, anche la serie televisiva seguirà la storia di Terry Maitland, un cittadino di Flint City, allenatore della Little League, insegnante di inglese, marito e padre di due ragazze che viene improvvisamente arrestato e accusato del brutale e grottesco omicidio di un undicenne. Nonostante il suo alibi di ferro e la sua apparente innocenza, l'uomo viene comunque indagato, a causa del ritrovamento del suo DNA e delle sue impronte digitali sulla scena del crimine.





Enrico

giovedì 14 giugno 2018

IT - chapter 2 | Il cast definitivo

I fans più incalliti, compreso il sottoscritto, non aspettavano altro che questo momento. Tutti gli occhi erano puntati all'orizzonte del sequel di IT, film di Andy Muschietti del 2017, e del suo cast.
Una vagonata di informazioni era già nota, da chi fosse il regista alla data di inizio riprese fino all'uscita nelle sale fissata per il mese di settembre dell'anno prossimo.
Diciamoci però la verità, ciò che più ci teneva sulle spine e su cui la produzione ci ha marciato parecchio facendo crescere l'hype a livelli disumani era il cast. Chi avrebbe sostituito 'i perdenti' nella loro versione adulta, nel nuovo capitolo del film?
Dopo indiscrezioni e voci di corridoio, annunci ufficiosi e fake news finalmente ci siamo.
Il 'club dei perdenti' adulti ha un volto definitivo.
Tra conferme e smentite ecco chi vedremo sul grande schermo a combattere ancora una volta contro Pennywise:


Jessica Chastain (Interstellar, Molly’s Game) sarà Beverly Marsh
James McAvoy (Split, Professor X nella nuova trilogia di X-Men) sarà Bill Denbrough 
Jay Ryan (Beauty and the Beast) sarà Ben Hanscom
Isaiah Mustafa (Shadowhunters) sarà Mike Hanlon
Bill Hader (Saturday Night Live) sarà Richie Tozier
James Ransone (Sinister) sarà Eddie Kaspbrak
Andy Bean (saga di Divergent) sarà Stanley Uris


Mentre il primo capitolo era ambientato tra il 1988 e il 1989, il secondo si svolgerà 27 anni dopo la sconfitta di Pennywise. I ragazzi protagonisti del primo film cresciuti riaffronteranno i fantasmi (i pagliacci!) del loro passato. Il dialogo tra le due linee temporali sarà costante grazie all'incursione di moltissimi flashback che vedranno la ricomparsa dei giovani attori.
Potrebbero comparire anche delle scene tagliate nel primo film, come quella che raccontava delle origini di Pennywise, ambientata nel 1600.
Si tratta senza dubbio di un lavoro molto più complesso ed articolato di quanto il primo capitolo non lo fosse già stato, Muschietti è già al lavoro da tempo, su di lui gravano grandi aspettative dopo il successo strepitoso dell'anno scorso. 
Mi aspetto nuovamente un grande film, bisogna solo avere pazienza.





Enrico

martedì 12 giugno 2018

La pagina Instagram di Direzione Kinghiana

Amici pistoleri e lettori, da quando ho aperto questo piccolo blog nel 2015 siete stati in molti a visitarlo, anche solo una volta, ed oggi ho quasi raggiunto le centomila visualizzazioni. Per me un traguardo impensabile quando quella sera di quasi tre anni fa decisi di mettermi alla scrivania, aprire il PC e cominciare con il raccontare di quella volta in cui i miei occhi lessero per la prima volta alcune righe di Desperation di Stephen King. Il resto 'è storia' alla quale dedicherò un post un po' più in la, quando effettivamente gli anni di vita di Direzione Kinghiana saranno tre.

Oggi invece sono qui per farmi pubblicità in maniera spudorata, sono qui per dirvi che esiste anche un profilo Instagram collegato in qualche modo al blog e alla pagina Facebook. E' gestito interamente dal sottoscritto ed è dedicato esclusivamente alla mia libreria. Mi spiego meglio, essendo il social in questione un'applicazione nata per condividere foto, mi sono detto: "perchè non aprire un profilo nel quale pubblicare le mie letture e più in generale scatti di libri e volumi appartenenti alla mia libreria?". Ed ecco che nasce un account.
Dopo un breve periodo di prova ho trovato la mia dimensione e la passione che ho per la lettura diventa così social. Non sono un assiduo 'pubblicatore', non mi piace avere millemila post per attirare l'attenzione o avere followers. Le passioni vanno coltivate con il tempo ed il tempo proprio quello che mi prendo, aspetto il momento in cui ne ho voglia, il momento che ho l'ispirazione per comunicare qualcosa e... sbam! Creo un nuovo post.

Dopo tutto questo profondo e magari anche inutile panegirico però devo anche dirvi come trovarmi.
Se volete seguirmi non dovete far altro che cercare enryking_dk ed entrerete nel mio mondo libroso.
Vi aspetto anche lì!



Enrico

sabato 9 giugno 2018

RECENSIONE | IL BUIO OLTRE LA SIEPE... come uccidere un merlo

Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird) è il primo romanzo della scrittrice statunitense Harper Lee, venne pubblicato nel 1960 ed ebbe un immediato successo, tanto da valergli, nel 1961, il premio Pulitzer per la narrativa. La trama è in parte basata sul caso degli Scottsboro Boys, un gruppo di nove adolescenti afroamericani accusati ingiustamente di stupro.
In una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti l'avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.
Il titolo in lingua italiana è una metafora ripresa da uno dei passi del libro in cui si parla di Boo Radley, il vicino di casa dei Finch, che Jem (fratello della voce narrante) e Scout non hanno mai visto e che temono solo perché non conoscono: oltre la siepe che separa la casa dei Radley dalla strada c'è l'ignoto. Il "buio oltre la siepe" rappresenta quindi l'ignoto e la paura che genera il pregiudizio.

Il buio oltre la siepe tratta temi scottanti in un modo molto intelligente. Lo stile dell'autrice è piacevole, mai pesante, lascia che la storia scorra in maniera fluida e ininterrotta. Harper Lee esprime egregiamente la mentalità degli uomini dopo la Grande Depressione, quello che era il loro modo di agire e pensare in quel periodo storico. Riesce anche a caratterizzare i suoi personaggi donandogli l'esatta mentalità di abitanti di una piccola città, l'immaginaria Maycomb dell'Alabama, nella quale è ambientato il romanzo. Sembra di rivivere quei tempi, di trovarsi in un luogo simile, di respirare la stessa aria dei protagonisti. E' chiaro che l'autrice ha attinto a piene mani dalle proprie esperienze di vita.
La popolazione della cittadina è pregna di pregiudizi e divide sé stessa in due fazioni fondamentali, nel modo in cui si è sempre divisa l'umanità e che tristemente ancora oggi spesso si divide, anche se meno marcatamente.
Uomini dalla pelle bianca e uomini dalla pelle nera.
Eppure differenza reale non c'è, non c'è mai stata, se non per quello che è il colore della pelle stessa.
Solo due tipi di esseri umani riescono a superare le barriere di questa 'differenza', sono gli uomini assennati e quelli non ancora cresciuti. E' tramite personaggi di questa taratura, come Atticus e Scout, che Lee ci rende spettatori dell'ignoranza dell'essere umano, della sua testardaggine nel considerare diverso e addirittura inferiore quello che in realtà non è.
Fummo creati tutti esseri umani, allo stesso livello.
Nessuno nasce diverso dall'altro, a nessuno spettano meno diritti che a un altro, eppure, in nome di convinzioni errate e ideali folli, l'uomo riesce a farsi carnefice del proprio fratello, a giudicarlo, a segregarlo e talvolta ad ucciderlo.
C'è qualcosa di maledettamente sbagliato nella natura umana, qualcosa di innato che lo porta a essere crudele nei confronti dell'apparente diversità, e non si tratta soltanto del colore della pelle, ma di qualsiasi cosa che ci possa distinguere in maniera sensibile dalla massa, volendo generalizzare un po'.
Forse soltanto quando sapremo sopprimere questi ignobili sentimenti, la vita su questa Terra potrà essere considerata migliore.

La siepe come linea di demarcazione di un confine territoriale, come quella che separa la casa dei Finch da quella dei Radley, e che Scout, Jem e Dill vogliono a tutti i costi varcare per indagare nella vita del misterioso Arthur. Ma anche, in senso figurato, la siepe come simbolo di un confine mentale, che non permette di superare i propri limiti restando legati ad insensate ed antiche convinzioni, barriere che il signor Finch si trova a dover fronteggiare attirandosi l'antipatia e il disprezzo della sua comunità, ma anche il rispetto e l'ammirazione dei pochi che la pensano come lui.
Il titolo in lingua italiana è dunque una metafora che sintetizza questo pensiero: oltre la siepe che separa la casa dei Radley dalla strada c'è l'ignoto. Il "buio oltre la siepe" rappresenta l'ignoto e la paura che genera il pregiudizio.
Harper Lee è bravissima nel raccontare l'irrazionalità di alcuni comportamenti umani attraverso gli occhi innocenti e puri di una ragazzina, miscelando la crudeltà e la tensione con l'allegria dei giochi e un pizzico di umorismo.
E' importante il messaggio lanciato a noi lettori: mai fermarsi alle apparenze, mai barricarsi nelle proprie certezze ma tenere sempre aperta la mente al confronto e al dialogo, solo così si può superare "la siepe".

Arrivo ora a darne un giudizio più soggettivo, di interpretazione personale e a ciò che non mi è piaciuto.
La storia è divisa in due parti e sicuramente ho apprezzato molto di più la seconda, quella del processo in cui si scopre come sono andate veramente le cose, fulcro dell'intera vicenda che sembra eclissarsi e perdersi nelle prime pagine.
Per quanto abbia elogiato le doti di scrittrice della Lee, qualche critica devo smuovergliela. Vado sicuramente controcorrente ma il romanzo mi sembra troppo sopravvalutato, con alcuni passaggi mediocri, da "libro per ragazzi maldestramente adattato ad un pubblico di adulti". Esprimendomi sulla scelta dell'io narrante, innanzitutto, non è tra le più azzeccate, trattandosi di una bambina che dovrebbe parlare e pensare come una bambina di fatto non non è così, il che rende talvolta forzato il tono narrativo. I libri scritti in prima persona poi fatico maledettamente a portarli avanti.
Infine un'ultima osservazione sul nome dell'opera che vi permetterà anche di capire perchè ho scelto quel sottotitolo per la mia recensione, "To kill a mockingbird" ovvero "Uccidere un usignolo", una creatura innocente e inoffensiva, di cui ovviamente sono presenti nel testo numerosi riferimenti.
Meno premonitore e più misterioso è il titolo della versione italiana.
"Il buio oltre la siepe", qualcosa o qualcuno tanto vicino quanto sfuggente e sconosciuto, ma che forse si riferisce anche alla chiusura mentale tipica di chi non è abituato a guardare, appunto, "oltre".



Il mio voto: 5



Enrico

martedì 5 giugno 2018

THE OUTSIDER arriverà in Italia il prossimo autunno

Com'era prevedibile, il prossimo autunno arriverà in tutte le nostre librerie THE OUTSIDER, il nuovo romanzo di Stephen King che da pochi giorni è stato pubblicato negli Stati Uniti e Regno Unito. L'annuncio è stato dato direttamente dalla Sperling & Kupfer con un post sui suoi canali social dove è comparso anche un breve video in cui si vede una mano che sfoglia l'edizione originale pronta per essere tradotta. I lavori del 'dietro le quinte' sono dunque iniziati, non resta che attendere il prossimo settembre/ottobre presumo, ormai diventato il periodo italiano di uscita kinghiana. La mia più grande speranza è che la casa editrice possa continuare a mantenere le copertine italiane fedeli alle originali così da avere la stessa spettacolare cover anche nella mia libreria.

Il RE torna qui a vestire i panni di giallista con un thriller dalle forti tinte noir ed un pizzico di soprannaturale che non guasta mai e che mai potrebbe mancare nelle sue storie. Il libro porterà anche il ritorno di un personaggio noto a coloro che hanno letto la trilogia dedicata a Mr. Mercedes, sto parlando di Holly Gibney, vale a dire l'aiutante del detective Hodges.

Nel parco di una cittadina di provincia l’orrore prende il corpo di un ragazzino di undici anni, massacrato barbaramente. Le indagini portano al suo insegnante, e il suo arresto lascia tutti senza fiato: lui sembrava proprio la classica brava persona della porta accanto. E in più ha un alibi di ferro. Allora chi è l’assassino? La risposta di King è sconvolgente.

Il book trailer per l'edizione degli States è davvero terrificante, in pochissimi secondi ti terrorizza e scombussola la mente tanto da chiedersi che razza di lettura si andrà a fare. Ve lo lascio qui sotto.





Enrico

giovedì 31 maggio 2018

Rivelata la copertina americana di ELEVATION

Il nostro amato Stephen King ha condiviso, in esclusiva, con Entertainment Weekly la copertina del suo prossimo lavoro che uscirà negli States ad ottobre 2018. Si tratta del romanzo breve ELEVATION, che riporterà il lettore nella ormai famosa cittadina di Castle Rock, luogo fittizio creato dal RE per ambientare moltissime sue storie.

Una storia condensata in 150 pagine circa in cui un uomo dovrà combattere con una misteriosa malattia che gli fa perdere inspiegabilmente peso senza alcun altro sintomo e allo stesso tempo affrontare i pregiudizi dei concittadini sulle due vicine di casa lesbiche.
Si tratta di un chiaro omaggio a Tre millimetri al giorno, il racconto di Richard Matheson.

Sempre attuale sui temi, Stephen King, arriva così ad affrontare quella che ormai è diventata una delle forme di discriminazione più discusse del nuovo millenio: l'omosessualità.
In Italia non ne leggeremo la traduzione prima del 2019 temo, ipotizzo potrà uscire nelle librerie la prossima primavera ma intanto beccatevi questo spettacolo di cover. Per chi proprio invece non riesce ad aspettare il sito di EW ne ha pubblicato anche un piccolo estratto che potete leggere cliccando qui.





Enrico

martedì 29 maggio 2018

Le novità sul film di PET SEMATARY

Il nuovo progetto di PET SEMATARY è ancora agli albori e attualmente in fase di sviluppo ma al film sono già legati i nomi di due registi, Dennis Widmyer e Kevin Kolsch che nel 2014 hanno diretto l’horror indipendente Starry Eyes, in parte finanziato da una campagna di crowdfunding su Kickstarter. I due sono legati anche al progetto del sequel di Mama (diretto da Andy Muschietti, regista di IT) e a quello di The BringingLorenzo di Bonaventura e Mark Vahradiane saranno invece i produttori.
Un primo adattamento ispirato al romanzo uscì nel 1989, diretto da Mary Lambert e scritto da Stephen King con Steven Schneider. Costato 11 milioni, ne incassò 57, ecco uno dei motivi che spingono a riproporlo su grande schermo dopo trent'anni.
La trama ruota intorno a una famiglia che si trasferisce in una nuova casa accanto ad un tetro cimitero per animali nel quale le creature sepolte fanno ritorno nel mondo dei vivi.

Recentemente ha parlato del progetto lo sceneggiatore Jeff Buhler che in un'intervista ha dichiarato: "Credo che siamo sulla strada giusta per produrre il più spaventoso adattamento di sempre di un romanzo di Stephen King. O quantomeno, questo è decisamente il nostro obiettivo. Oggi, che sono padre di due figlie di cinque e nove anni, sento una forte connessione con questa storia di perdita e di dolore, incentrata sull'idea di cosa si è disposti a fare per tornare alla vita che si conduceva prima di una tragica perdita. Quando ho incontrato per la prima volta Dennis e Kevin, ho capito che l’idea è quella di rapportarsi direttamente con il materiale di base, cercando un modo di raccontare questa storia in maniera moderna e portare sul grande schermo alcune delle scene più celebri mai narrate da Stephen King".

Anche per quanto riguarda il cast ci sono già i primi nomi. Dopo Jason Clarke (che sarà il padre di famiglia Louis Creed), un altro volto noto entra a farne parte, John Lithgow a cui andrà la parte di Judd Crandall, il nuovo vicino di casa dei Creed. Tra le sue ultime apparizioni sul grande schermo lo ricordiamo a fianco di Jessica Chastain in Molly's Game e nella commedia Daddy's Home 2 con Mark Wahlberg, Will Ferrell e Mel Gibson.





Enrico

sabato 26 maggio 2018

IT - chapter 2 | Il cast quasi al completo

IT - chapter 2 sarà ambientato ai giorni nostri e racconterà dei membri del 'Club dei Perdenti', ormai diventati adulti, che saranno costretti a confrontarsi ancora una volta con Pennywise.
Il nuovo cast ha iniziato a delinearsi, l'ultima new entry, in ordine di tempo, è Andy Bean che sarà Stanley Uris. Nel primo film, il ruolo era stato affidato al giovane Wyatt Oleff.

Oltre a lui, troveremo Jessica Chastain che sarà Bev Marsh, James McAvoy nel ruolo di Bill Denbrough e Bill Hader nei panni Richie Tozier. Naturalmente Bill Skarsgard tornerà a vestire i panni del terribile clown Pennywise.
Nel film si approfondirà proprio il suo personaggio come egli stesso ha dichiarato: "Quello che posso dire è che nella seconda parte scopriremo qualcosa in più su Pennywise e assisteremo al suo profondo cambiamento nell'arco della storia. Gli spettatori resteranno stupiti dalla psicologia che si nasconde dietro questo essere transdimensionale".





Enrico

giovedì 24 maggio 2018

Un nuovo libro da Stephen King nel 2019

Cari lettori, voci autorevoli provenienti dal sito ufficiale di Stephen King ci raccontano che l'autore del Maine potrebbe aver già concluso di scrivere un nuovo, ulteriore libro. Si tratterebbe dunque dell'ultimo lavoro del terzetto che vede in pole position The Outsider (appena uscito negli States) seguito dalla novella Elevation (attesa per novembre, sempre negli Stati Uniti).

Altro che stanchezza, vecchiaia e ritiro dalla scena, in soli due anni potremmo avere anche noi, in Italia, ben quattro pubblicazioni dello Zio. Sempre dal moderatore del sito arrivano poi indiscrezioni sul fatto che possa trattarsi di un romanzo e che sia lo stesso di cui King parlava in un'intervista rilasciata nell'ottobre del 2017: "Mi preoccupa il libro che uscirà dopo The Outsider, ci sto lavorando, ma non vedo la luce. E' tutto un casino".
Da molto tempo il RE dice di voler raccontare una storia legata ad altre sue opere, che si tratti dunque della famosa battaglia di Jerico Hill? E che il momento di rivelarla sia arrivato?
Staremo a vedere, nel frattempo non abbiamo di che annoiarci vero? A proposito, vi ricordo anche il breve racconto gratuito scaricabile dal sito dell'autore. Per saperne di più tornate al post precedente.





Enrico

martedì 22 maggio 2018

Un racconto inedito di Stephen King sul suo sito ufficiale

Sedetevi comodi e reggetevi alla sedia, divano, poltrona o dovunque voi siate che la notizia che vi sto per dare è davvero fantastica cari lettori e fedeli seguaci del RE.
Giovedì scorso lo stesso Stephen King sul suo profilo Twitter, in mezzo alla moltitudine di cinguettii che pubblica regolarmente, ci ha deliziati con una novità spiazzante ed inaspettata. Tra un tweet di protesta contro Trump e una foto di Molly (la sua Corgi), ha postato un link che indirizza al suo sito ufficiale e ad un nuovissimo ed inedito racconto scritto appositamente per essere pubblicato in questo modo.

Si intitola LAURIE ed è liberamente scaricabile in formato PDF e con il quale ogni utente/lettore può farci cosa vuole, come si intuisce dalle parole dell'autore: "Sto condividendo una storia breve nuova di zecca, se volete potete pensarla come un antipasto al prossimo romanzo, The Outsider, che uscirà settimana prossima. La storia è libera, potete leggerla, stamparla, condividerla o qualunque cosa. Vai al mio sito e goditela ".
Seguite il suo consiglio e correte al sito cliccando questo link: LAURIE - il nuovo racconto inedito di Stephen King

Lloyd Sunderland ha perso la moglie da sei mesi. Un giorno la sorella Beth va a trovarlo e si presenta con un cagnolino, un incrocio tra un border collie e un mudi.
Lloyd è all'inizio contrario, "Non voglio un cane, Beth. E' l'ultima cosa che desidero al mondo.", le dice.
Ma tra lui e Laurie (il nome della cagnolina che dà il titolo alla storia) sboccerà un tenerissimo legame.





Enrico

sabato 19 maggio 2018

RECENSIONE | IL PASSAGGIO... Bosch e l'altro lato della legge

Il passaggio (The Crossing) è il diciottesimo romanzo di Michael Connelly con il famosissimo detective Harry Bosch, edito nel 2015 e facente parte di una serie di opere che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo.
E' un 'police procedural' atipico, in quanto la figura di Bosch è assolutamente predominante e non viene messo in particolare risalto l'eventuale contributo alle indagini di altri poliziotti.

Il protagonista è Hieronymus Bosch che vive nella caotica e violenta Los Angeles ed è un agente capace ma dal carattere difficile. Piccolo orfano, reduce dal Vietnam, un passato di eccessi tra fumo e alcol, un matrimonio fallito e una casa semidistrutta da un terremoto ne fanno un elemento importante per le indagini più complesse ma "scomodo" per i superiori che subiscono pressioni politiche e d'immagine alle quali l'ormai cinquantenne detective non si è mai piegato.

Nell'ennesima avventura scritta da ConnellyHarry Bosch è nato con una missione, quella di cercare la verità e operare per la giustizia ma ora che è in pensione questi due obiettivi devono essere accantonati. Un nuovo capitolo della sua vita si apre, un capitolo in cui deve riempire le giornate e darsi uno scopo e così cerca di mettere in atto un progetto a cui pensava da tempo, quello di riparare una vecchia Harley-Davidson che stazionava nel suo garage.
Non ci riuscirà. Non perché gli manchi la capacità, ma perché il suo fratellastro, l'avvocato Mickey Haller, ha bisogno di lui. Un suo cliente, un giovane nero con un passato tumultuoso, è accusato di aver ucciso una donna, una funzionaria della municipalità di Los Angeles. Ma Haller è convinto che non sia lui il colpevole e chiede a Bosch di portargli le prove della sua innocenza. Per il detective significa ricominciare ad indagare, questa volta senza distintivo, senza il supporto di una struttura organizzata come quella della polizia, e soprattutto a favore della difesa, una mossa che non lo rende affatto felice. Si deciderà a farlo solo quando si rende conto che l'accusato è davvero innocente, e non sarà facile.

Dopo il finale del libro precedente, eravamo tutti rimasti col fiato sospeso su quello che poteva essere il futuro di Harry Bosch. Ed eccolo che lo ritroviamo in pensione, a cui è stato costretto dopo l'ennesimo problema coi suoi superiori, invecchiato e intenzionato a rimettere in sesto una vecchia moto.
Con un ritmo incalzante e una trama coinvolgente e interessante, Connelly riesce a ridare un po' di brio al suo personaggio più rappresentativo, dopo le ultime uscite abbastanza deludenti.
I personaggi sono caratterizzati molto bene e riescono a suscitare sia empatia che disprezzo (nel caso dei soggetti negativi della storia). Soprattutto i due protagonisti, Bosch e l'avvocato Haller, contribuiranno a rendere vivo il contesto e la storia nella quale si muovono, che non va mai per le lunghe e tiene il lettore incollato alle pagine.
A differenza di molti altri romanzi, in questo caso scopriamo subito chi sono i veri colpevoli, non abbiamo idea di come siano andate le cose, di cosa ci sia dietro, ma pagina dopo pagina il quadro si completa. Resta da capire se Bosch, questa volta, riuscirà a dimostrare la verità anche senza un distintivo in tasca, se riuscirà a farsi ascoltare o se il tutto gli si rivolterà contro.
Mi sarebbe piaciuto una presenza maggiore della figlia e in certi punti anche di Haller, forse è un romanzo meno intrigante di altri ma il finale tiene comunque col fiato sospeso.

C'è un muro, fra la professione di poliziotto e quello di investigatore privato. Attraversarlo, per un ex agente, produce vergogna e discredito. Passare da sbirro che mette in galera gli assassini a investigatore privato che cerca invece di scagionarli, sa di tradimento. La notizia che Harry Bosch, un mito della polizia di Los Angeles, quel muro l'ha attraversato, produce per i suoi ex colleghi delusione e rancore. Sarà questo risentimento il "Leitmotiv" del romanzo. Ma per il nostro detecive l'indigesto "Passaggio" al ruolo di consulente investigatore privato è mitigato dalla convinzione che il cliente, che il fratellastro avvocato Haller difende, è innocente. E per la coscienza di Bosch, ciò significa che un assassino, un crudele macellaio, è in libertà e va cercato e ingabbiato ad ogni costo. Compito non facile, visto che occorrerà scardinare la prova regina di un dna che collega l'imputato sulla scena del crimine.
Thriller di facile lettura ma con poca suspence. A metà libro il lettore ha già chiaro l'intrigo e la trama intraprende la strada dell'intreccio fra il racconto dei buoni e quello dei cattivi. Pur tuttavia, se il gusto di smascherare i colpevoli viene meno, l'interesse del giallo si sposta sul come Bosch riuscirà a mettere in trappola i veri assassini.
Godibilissima la sua analisi dei dettagli che invece sfugge ai detective di polizia incaricati dell'indagine. La testardaggine di Bosch nel fiutare le tracce investigative, lo metterà più volte in pericolo, ma nulla lo fermerà nel cercare la verità su un misterioso orologio scomparso. Troverà alla fine la soluzione del caso, ma il prezzo sarà caro.



Il mio voto: 9



Enrico

giovedì 17 maggio 2018

NELL'ERBA ALTA di King e Hill sarà un film

E' notizia recentissima che il racconto NELL'ERBA ALTA, scritto da Stephen King e da suo figlio Joe Hill, diventerà presto un film per la piattaforma NETFLIX.
La storia è quela di Cal e Becky DeMuth, fratello e sorella, che stanno guidando attraverso il Kansas quando sentono richieste di aiuto provenienti da un vasto campo di erba alta ai bordi della strada. Si fermeranno ad indagare ma si perderanno mentre le voci si fanno sempre più lontane.
Il racconto è stato pubblicato in due parti su Esquire nel 2012 negli USA e in Italia è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer nel 2013.

Nel cast, James Marsden (X-Men, Superman Returns, Westworld) sarà il protagonista mentre Vincenzo Natali (Cube, Splice) dirigerà l’adattamento.
Il film sarà prodotto da Steve Hoban (Splice), Jimmy Miller e M. Riley (The Lazarus Effect).
Esiste già il periodo di inizio delle riprese, cominceranno la prossima estate a Toronto, in Canada.
Questo film andrà così ad aggiungersi agli altri due prodotti da Netflix e tratti da opere di Stephen King, vale a dire Il gioco di Gerald e 1922.





Enrico

martedì 15 maggio 2018

CASTLE ROCK | Il nuovo trailer e la data del debutto

Prodotta da J.J. Abrams, la serie si concentrerà sulla cittadina di CASTLE ROCK e sul ciclico ritorno di storie raccapriccianti che si ripete da secoli.
Nel video di anticipazione ci si chiede proprio quale sia il peccato originale che ha condannato la città a un inferno eterno di eventi di questo tipo, oscure presenze e attacchi inaspettati di violenza. E' la stessa città presente in tantissimi racconti e romanzi di Stephen King, tra i quali, solo per citarne alcuni, Cujo, La metà oscura e Cose preziose. La produzione promette di fondere tutti questi temi in un'atmosfera horror ma anche psicologica senza precedenti.

La piattaforma streaming Hulu, produttrice della serie TV negli Stati Uniti, ha diffuso un nuovo teaser trailer e ha confermato l’uscita della serie per la prossima estate, il 25 luglio 2018.
Il cast vede tante figure note alla grande famiglia kinghiana, come Terry O’Quinn (il Locke di Lost), Bill Skarsgård, già Pennywise nel recente remake cinematografico di IT, e Sissy Spacek di Bloodline e Carrie.
Come per Mr. Mercedes, anche questo telefilm non ha ancora una data di uscita italiana, ci tocca quindi ancora aspettare e sperare che qualche buona casa di produzione o canale ne acquisti i diritti per il nostro paese.





Enrico