" La perfezione mi fa schifo, mi repelle. Tutte quelle donne e quegli uomini che cercano la perfezione negli stereotipi creati della società mi fanno venire il vomito. Fottuti manichini di carne, senza personalità o amore per se stessi. Stessi vestiti, stessa musica, stesse espressioni, stessi cibi, stesse scopate, stesse auto, stesse vite…e alla fine? Stessi suicidi neurali di massa. Perché vivere come un automa è senza ombra di dubbio un suicidio. Quando tutti si è uguali, tutti si è nessuno. La perfezione è un uccellino in gabbia che vive, mangia, caga e muore con il solo scopo d'essere ammirato. Io voglio vivere libero, spiumato, infreddolito, denutrito ma libero "
- Charles Bukowski

giovedì 22 giugno 2017

Il cast completo di THE MIST

The Mist, la nuova serie horror sci-fi di Spike TV ispirata al racconto di Stephen King, arriva oggi in tutte le televisioni dei cittadini americani.
Questo nuovo adattamento estende l'ambientazione a varie location e vede un numero maggiore di personaggi.
La minaccia arriva dalla nebbia e dalle creature di un altro mondo che ne fuoriescono ma non solo, infatti arriva anche una forza malefica che si insinua nella mente umana e ne libera il lato oscuro. Anche il sesso diventa un tema abbondantemente esplorato nel nuovo adattamento.

Christian Torpe è il regista e produttore esecutivo.
Il numero di episodi? 10.



CAST COMPLETO








NOME: Morgan
COGNOME: Spector
RUOLO: Kevin Cunningham


















NOME: Frances
COGNOME: Conroy
RUOLO: Donna misteriosa


















NOME: Alyssa
COGNOME: Sutherland
RUOLO: Eve Cunningham














NOME: Gus
COGNOME: Birney
ETA': Alex Cunningham


















NOME: Dan
COGNOME: Butler
RUOLO: Padre Romanov


















NOME: Luke
COGNOME: Cosgrove
RUOLO: Jay Heisel


















NOME: Danica
COGNOME: Curcic
RUOLO: Mia Lambert




















NOME: Okezie
COGNOME: Morro
RUOLO: Jonah Dixon

















NOME: Darren
COGNOME: Pettie
RUOLO: Connor Heisel


















NOME: Russell
COGNOME: Posner
RUOLO: Adrian Gariff


















NOME: Isiah
COGNOME: Whitlock Jr.
RUOLO: Gus Redman













Enrico

martedì 20 giugno 2017

L'INCENDIARIA di Stephen King torna sul grande schermo

La storia è quella di Charlene McGee detta Charlie, i cui genitori vengono fatti inconsapevolmente partecipare a un esperimento governativo di carattere medico. La bimba, che fa da cavia, uscirà dal programma con un potere pericoloso: la pirocinesi, ovvero l'abilità di creare il fuoco, muoverlo e spostarlo con la mente.
Padre e figlia saranno in fuga dal governo per sfuggire al controllo che vorrebbe tenere Charlie in laboratorio e servirsene per studiare le potenzialità della pirocinesi.
Il papà, dotato anche lui di poteri seppur più deboli di quelli della bambina, ha un piano per salvare entrambi.

Nel 1984 fu realizzato un adattamento, diretto da Mark L. Lester, che rientrava in quel filone denominato 'febbre kinghiana' anni '80, periodo nel quale fioccavano gli adattamenti tratti dalle opere di Stephen King.
In quell'occasione a vestire i panni di Charlie c'era una giovanissima e piccolissima Drew Barrymore insieme ad altri personaggi del cinema come Martin Sheen, Heather Locklear e David Keith quest'ultimo nei panni Andrew McGee, il padre di Charlene.
Il titolo del film non coincideva con il romanzo ma era Fenomeni paranormali incontrollabili che ancora oggi suscita stupore negli occhi di chi non conosce la concatenazione dei due.

A distanza di trent'anni sembra proprio che quella 'febbre kinghiana' sia tornata, nel 2017 infatti saranno riadattati IT e The Mist mentre saranno prodotti per la prima volta La Torre Nera, Mr. Mercedes e Castle Rock.
Anche L'incendiaria tornerà sul grande schermo, l'annuncio arriva dall'Overlook Film Festival l'evento che celebra i film e i corti di genere horror, alla sua prima edizione a Denver dal 27 al 30 aprile scorso.
Il produttore Jason Blum e il regista Akiva Goldsman stanno lavorando insieme al progetto e promettono che non si tratterà di un reboot ma di un remake molto fedele.
A quanto pare Stephen King sarà produttore esecutivo insieme a Martha De Laurentiis e a fianco di regia e sceneggiatura ci sarà Scott Teems.
La Blumhouse Productions e la Universal supporteranno il progetto.





Enrico

sabato 17 giugno 2017

SCARECROW | Le storie che non dovrebbero essere raccontate

"Ci sono storie che non dovrebbero essere raccontate. Mai", recita così Alan D. Altieri nella prefazione al volume e aggiunge: "L'opera è un'escursione all'interno di tutti gli armadi tenebrosi che non vorremmo aprire, oltre tutte le soglie che non vorremmo varcare, lungo tutti i sotterranei che non vorremmo affrontare".

Si intitola SCARECROW - TUTTE LE FORME DEL BUIO ed è la nuovissima antologia horror curata ancora una volta dall'instancabile Luigi Boccia, scrittore, sceneggiatore e regista che ha al suo attivo più di 10 pubblicazioni tra romanzi, raccolte e saggi. Attualmente è direttore della rivista sul cinema fantastico internazionale Weird Movies e della collana Horror Story della Delos Digital, casa editrice di pubblicazione del volume.

Uscito lo scorso 30 maggio in formato digitale è acquistabile e scaricabile dallo store della Delos Digital, da Amazon, Kobo e da Google Play ad un prezzo che non supera i 4 euro.
Il disegno di copertina la dice lunga su ciò che troveremo all'interno, inquietanti sono le forme e i colori utilizzati da Gino Carosini per la realizzazione.





Enrico

giovedì 15 giugno 2017

Le parole di Mike Flanagan su IL GIOCO DI GERALD

Cari cine-horror-dipendenti, sono qui oggi a riportarvi in piccola sintesi le parole che il regista Mike Flanagan ha rilasciato in una recente intervista a proposito della sua ultima creazione: IL GIOCO DI GERALD.
Il film è liberamente ispirato al noto romanzo di Stephen King e benchè le riprese siano gia terminate da diverso tempo non si sa ancora la data di uscita sulla piattaforma Netflix, anche per stessa ammissione di Mike.
Nel corso dell'intervista si è parlato della produzione del film, del rapporto che il regista ha instaurato con i suoi attori e quello avuto con il RE durante la fase di preparazione e creazione.

"Non so ancora quando andrà in onda ma non vedo l'ora che la gente lo veda perchè è stato un progetto che mi ha coinvolto emotivamente fin da quando avevo 19 anni. Ho passato metà della mia vita a pensare di realizzare questa pellicola. Non so se sono mai stato tanto fiero di un mio film come ora".

"La performance di Carla Gugino è stata sorprendente. Ha trascorso la maggior parte del tempo ammanettata ad un letto e non credo che qualcuno, tra tutte le persone coinvolte, abbia avuto le sue stesse difficoltà. Io stesso ho provato, è molto doloroso".

"Per quanto riguarda il mio rapporto con l'autore, siamo stati in contatto con Stephen King sin da subito e in modo particolare nel momento della scelta del cast. Adattare il RE è rischioso, sappiamo bene quello che succede quando le cose vanno male. Volevo che amasse il film e potete solo immaginare quello che ho provato quando lo ha descritto come: ipnotico e spaventoso, sconvolgente".





Enrico

martedì 13 giugno 2017

Le foto inedite di Pennywise alias Tim Curry

Per smorzare l'attesa dell'uscita di Pennywise: The Story of IT, film-documentario sul clown della minserie del 1990 con protagonista Tim Curry, sono state diffuse on-line alcune immagini dell'attore nei panni della terribile entità.
Si tratta di foto inedite che lo ritraggono nel dietro le quinte mentre truccatori e costumisti si divertono a prepararlo per il 'ciak' delle scene.
Una bellissima rievocazione anche per chi, come me, attende il nuovo film che arriverà nei cinema il prossimo 18 ottobre.









Enrico

sabato 10 giugno 2017

LA TORRE NERA: le parole del pistolero Idris Elba

Seguaci della Torre, un paio di giorni fa vi ho riportato l'opinione di Stephen King sul film ma dovete sapere che non è stato l'unico a parlare di LA TORRE NERA, anche il discusso pistolero Idris Elba ha voluto dire la sua riguardo la pellicola.
L'attore inglese ha infatti rilasciato un'intervista a Karensa Cadenas quasi a risposta delle tante critiche arrivate per la scelta del suo personaggio.

"King è un grande scrittore. Ero entusiasta di firmare per questo ruolo, King sa creare personaggi complessi e molto profondi come Roland, ad esempio. Lo spettatore entrerà in un mondo ricco e molto ben pensato, sia che abbia letto o meno il romanzi. La mia parola preferita è Crimson King (il Re Rosso) perchè voglio sconfiggerlo".

"McConaughey è entrato a far parte del cast quando ormai le riprese in Sud Africa erano inziate e ho evitato di vederlo di proposito finchè non si è girata la scena in cui ci incontriamo per la prima volta. Lui è un attore fenomenale, riesce a dare la giusta dose di profondità e umorismo al suo personaggio. Quanto a me, voglio che i fan siano soddisfatti della mia interpretazione e orgogliosi di vedere un personaggio il più possibile simile a quello che loro hanno già amato nei libri".





Enrico

giovedì 8 giugno 2017

LA TORRE NERA: l'opinione di Stephen King sul film

Hile pistoleri, il sito statunitense ign.com ha intervistato lo Zio poco dopo l'uscita del primo trailer di LA TORRE NERA domandandogli un parere.
Anche le sue parole fanno capire che il film sarà diverso dalla trama originale quindi la veridicità delle voci che lo vedevano tale sono (ahimè, forse) confermate ma non preoccupatevi, Stephen King approva tutto ed è lui stesso ad aver autorizzato.
Come si sa, il trio formato da Eddie, Susannah e Oy non sarà presente nella pellicola e questo al RE un po' dispiace e spera possa comparire in uno dei possibili prossimi film.
Altro argomento e stato quello degli easter egg, già dal trailer abbiamo visto quelli di Shining e IT ma l'autore consiglia di prestare molta attenzione perchè ce ne saranno altri.

"Mi ha sempre incuriosito e divertito vedere le mie storie come base per una versione nuova di quello che scrivo. Regista e sceneggiatori hanno avuto totale libertà, da me concessa, di reinventare la storia".

"Il trailer è fantastico, bello vedere Elba nei panni di Roland e McConaughey in quelli dell'uomo in nero. I fan saranno finalmente felici di vederli sul grande schermo, c'è una forte energia".

"Eddie, Susannah e Oy mi mancano. Sono gli amici di molte avventure e di molte ore passate a creare storie. Mi piacerebbe fossero inseriti nella storia in qualche modo".

"Gli spettatori più attenti ed esperti di mie opere si accorgeranno anche di Cujo. Tenete d'occhio Cujo a New York".





Enrico

martedì 6 giugno 2017

CHARLIE CIU-CIU è in libreria

Amici pistoleri e fan di La Torre Nera, esce oggi in tutte le librerie italiane il volume illustrato CHARLIE CIU-CIU edito da Sperling & Kupfer con i disegni di Ned Dameron.
Si tratta della riproduzione, nella realtà, del libro per bambini scritto dalla fittizia autrice Beryl Evans e che troviamo nel terzo capitolo della saga western-fantasy di Stephen King.
L'autore è proprio lo scrittore del Maine.





Enrico

sabato 3 giugno 2017

RECENSIONE | LA LUNGA MARCIA... una corsa al suicidio

La lunga marcia (The Long Walk) è un romanzo di Stephen King, pubblicato per la prima volta nel 1979, facente parte di quelli scritti sotto lo pseudonimo Richard Bachman ai tempi della sua più profonda follia autorale.
Questa mia edizione si apre con la prefazione 'Perchè ero Bachman' in cui il RE disquisisce con noi lettori i motivi che lo hanno spinto a cambiare il proprio nome: "mi nascondevo dietro lo pseudonimo per fare delle prove, per testare i lettori, e capire cosa traspare da queste pagine".
Sono 7 i romanzi scritti così e la volontà di pubblicarli solamente per esercizi commerciali di seconda categoria (per intenderci, i nostri normali autogrill) la dice lunga sulle idee dello Zio, cioè rimanere nell'ombra e nell'anonimato e forse l'intenzione inziale era quella di rimanerci per sempre ma anni dopo, forse per scelta o forse perchè inziava ad insinuarsi il sospetto tra i suoi fans, decise di rivelarsi e tutti quanti i libri furono inclusi nella raccolta The Bachman Books.
Sia questo che L'uomo in fuga rappresentano un'anomalia della produzione kinghiana perchè sono ambientati in un'America alternativa e distopica, inedita per l'autore.

Un paese vittima di un dittatore, 'Il Maggiore', che organizza annualmente una marcia, dal nome anonimo ma dalle regole ben precise e tragiche. Se si è troppo lenti si viene ammoniti la prima volta, poi la seconda. poi la terza e dopo eliminati.
L'ultimo superstite vince tutto ciò che vuole per il resto della vita.
Sono cento i partecipanti, scelti tra coloro che ne fanno esplicita richiesta, e il popolo pronto ad assieparsi lungo le strade ad incitare i propri beniamini.
Il concetto di 'eliminazione' è però ambiguo, il suo significato non è chiaro al lettore finchè non accade al primo concorrente, il centesimo classificato, che viene freddato con un colpo di fucile senza la possibilità di essere salvato da nessuno.

Protagonista del romanzo è Ray Garraty, un sedicenne come tanti che decide di partecipare alla gara per gioco? Per scherzo? Perchè è 'moda'? Non lo si capisce fino in fondo perchè più i suoi piedi macinano metri più la sua storia passa in secondo piano rispetto alle tematiche che dalla trama possono emergere.
Una su tutte il rapporto tra Ray e Stebbins (personaggio cupo ed enigmatico, figlio illegittimo del Maggiore) che da modo a King di parlare della dittatura e in generale del rapporto padre-figlio che lui stesso ha vissuto in maniera travagliata fin dalla giovane età. 
Quello che è il potere di questo gioco sul popolo poi rappresenta lo stato di alienazione in cui vivono tutt'oggi gli americani schiavi di TV e mass media perchè si parla, si discute e si ironizza sulla marcia come a voler evitare di far aprire gli occhi sulla dittatura.

Con La lunga marcia Stephen King utilizza ancora una volta la psicologia come mezzo che spinge al limite umano i marciatori mettendo alla prova la loro voglia di rimanere in vita trasformandoli quasi in bestie.
Non esiste più cultura nè civiltà. L'istinto di sopravvivenza, unito allo stress mentale e fisico, è portato a livelli esponenziali. 'Muori tu che io devo vivere, devo vincere'.
Vedo l'intero romanzo come una grande metafora della vita, dallo 'start' al 'finish' è il lento percorso dei nostri giorni su questa terra mentre i dialoghi tra marciatori sono le difficili tribolazioni tra le quali ci districhaimo per poter tirare avanti, anche quando tutto sembra impossibile, quando tutto sembra perduto.
E' questione di scelte, c'è chi non molla mai anche quando le cose si complicano e chi decide di rinunciare accettando di non avercela fatta, di essersi 'suicidato'.

Adoro King come scrittore perchè riesce ad essere sempre attuale con una schiettezza fuori dai denti disarmante.
Non so come ci sia riuscito ma anche in questo romanzo (come già mi capitò con La zona morta) vedo una sorta di preveggenza sulla socità che da lì ai giorni nostri si sarebbe evoluta, fanno riflettere soprattutto le anolgie tra 'Il Maggiore' e Donald Trump.
Adoro invece un po' meno il suo alter ego Bachman nel modo di scrivere troppo breve e conciso, che non sviluppa molti dei suoi concetti lasciandoli liberi di perdersi nell'etere. Preferirei li approfondisse.
Il linguaggio è poi molto 'slang americano' e decisamente sboccato, non che mi dispiccia perchè uno dei motivi per cui si ama il RE è anche questo ma lo sento eccessivo quando arrivo alla seconda metà del libro.
In ultimo, la 'libera interpretazione' non è mai stata così fastidiosa come in questo libro, soprattutto nel finale. Come diavolo è finito? Cos'è quella figura scura?
Un'idea me la sono fatta ma porca miseria Stephen, cosa cazzo hai voluto dirci?



Il mio voto: 6/10



Enrico

giovedì 1 giugno 2017

Il trailer ufficiale di THE MIST

Il trailer di THE MIST è online da qualche settimana, serie TV prodotta da Spike e creata da Christian Torpe.
E' ispirata al racconto The Mist (La nebbia) comparso all'inizio dell'antologia horror Dark Forces, per poi ritornare nel 1985 in una versione leggermente cambiata nella raccolta di Stephen King intitolata Scheletri.
Inzierà tutto da un paese del New England che si ritrova improvvisamente avvolto in una nebbia presagio di sventura, che aprirà le porte a una nuova terrificante realtà davanti ai suoi abitanti, mettendo a dura prova la loro umanità: cosa faranno le persone per sopravvivere quando saranno accecate dalla paura?
I dieci episodi della prima stagione andranno in onda negli Stati Uniti a partire dal 22 giugno.



IL TRAILER




Enrico

martedì 30 maggio 2017

L'estratto di James Franco dall'audiobook LA ZONA MORTA

James Franco è la voce narrante nell'audiobook LA ZONA MORTA, capolavoro kinghiano del 1979 ed edito quest'anno per la prima volta in audiolibro dalla Simon & Schuster Audio.
Il protagonista di 22.11.63 è assolutamente entusiasta di questa nuova esperienza e lo racconta in un'intervista rilasciata poco dopo la pubblicazione, avvenuta lo scorso 25 aprile.
Nonostante sia stato scritto più di trent'anni fa i parallelismi con l'attualità sono sconvolgenti, c'è un chiaro collegamento con l'attuale politica e l'elezione di Trump ha probabilmente influito nella scelta di riproporre (in versione audio) un libro così particolare.

Sembra una precognizione e lo stesso Franco sembra notarla: "Troverete dei parallelismi con la realtà davvero inquietanti. E, considerando che il romanzo è stato scritto più di 30 anni fa, rende ancora più spettrale la presenza dei parallelismi. Diciamo che King è uno scienziato del paranormale. Ci sono volute molte sessioni per registrare La Zona Morta, ci ha impegnato vari mesi".



  



Enrico 

sabato 27 maggio 2017

Un nuovo sequel per GRANO ROSSO SANGUE

Grano rosso sangue è l'adattamento cinematografico del 1984 di I figli del grano, racconto contenuto nella bellissima prima raccolta scritta da Stephen King A volte ritornano e che narra di un uomo 'già morto' investito da una coppia in viaggio per il Nebraska. Con lo scopo di informare le autorità i due giungono nella piccola cittadina di Gatlin dove scopriranno che gli abitanti sono stati uccisi nel nome di un dio chiamato "Colui che cammina tra il grano".

Nel 2009 è stato realizzato un remake televisivo dal titolo Campi insanguinati e oggi un nuovo sequel è alle porte.
Sono infatti terminate ad Oklahoma City le riprese di Children of the corn: Runaway ed entro il prossimo anno dovrebbe essere disponibile in DVD. La regia è di John Gulager.

Ruth, giovane ragazza incinta, fugge da un gruppo di ragazzini assassini di un piccolo villaggio del Midwest e inzia a vivere nell'anonimato per proteggere il figlio. Qualcosa però è alle sue spalle, dovrà affronatre forze oscure per non rischiare di perdere il suo bambino.



LE IMMAGINI DAL SET










Enrico

giovedì 25 maggio 2017

SOTTO UN CIELO ROSSO SANGUE | Il nuovo progetto di Luigi Boccia

Fedeli lettori, vi ricordate di Luigi Boccia? E' l'autore del primo saggio interamente dedicato al clown Pennywise di cui vi ho parlato proprio tra le pagine di questo blog (Chi è Pennywise?) insieme al primo magazine al mondo sullo scrittore del Maine, Stephen King (The King - Mister Hollywood).
Vi scrivo oggi per presentarvi il suo nuovo progetto, un'ambiziosa antologia edita da Weird Book.

Dal sito dell'editore si leggono le sue parole: "C’è una riflessione da cui ogni cosa è partita, e che mi ha spinto a mettere insieme i racconti contenuti in questa antologia: pensavo a quello che siamo diventati, al modo in cui ci siamo 'trasformati' senza rendercene conto. Strati di evoluzione su strati di esperienze sfuggite al nostro controllo, cumuli di ideali su cumuli di violenza sfrenata, secoli di filosofia dentro secoli di scellerata distrazione, che ci hanno condotto esattamente al punto in cui ci troviamo adesso, ora, in questo momento: siamo libri di sangue e abbiamo reso il mondo a nostra immagine e somiglianza".

Si intitola SOTTO UN CIELO ROSSO SANGUE e contiene racconti di tredici autori italiani e stranieri di fama internazionale: Joe R. Lansdale, Ramsey Campbell, Alan D. Altieri, Michael Lamo, Tullio Dobner, Gianfranco Nerozzi, Dario Tonani, Stefano Di Marino, Nicola Lombardi, Massimo Perissinotto, Giada Cecchinelli, Diego Matteucci e Christian Sartirana.





Enrico 

martedì 23 maggio 2017

Il racconto COOKIE JAR pubblicato oggi in Italia

Esce oggi in tutte le librerie, per Pickwick, l'edizione paperback di IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI.
Anche l'ultima antologia di Stephen King arriva così all'edizione economica ma con una variazione rispetto alla prima rilegata, infatti conterrà un suo nuovo racconto fino ad ora inedito in Italia: IL VASO DEI BISCOTTI.
Cookie Jar (titolo originale) era stato infatti diffuso negli Stati Uniti già nel giugno 2016 esclusivamente on-line e del quale vi avevo parlato linkandovi anche il sito dove poterlo leggere in inglese.

Si tratta indubbiamente di una trovata editoriale di cattivo gusto perchè obbliga il lettore appassionato ad acquistare una nuova copia di un libro già presente in libreria per poterne leggere solo poche pagine.
Se non siete collezzionisti e la pensate come me ma volete comunque conoscere questa storia vi do un consiglio: esistono moltissime librerie che offrono spazi dedicati alla lettura con poltrone comode e morbide, vi prendete il paperback, vi sedete un paio d'ore e il gioco è fatto, potete poi riporlo nello scaffale senza spendere un euro.





Enrico

sabato 20 maggio 2017

RECENSIONE | LA CITTA' BUIA... Bosch e l'attacco terroristico

La città buia (The Overlook) è il tredicesimo romanzo di Michael Connelly con il famosissimo detective Harry Bosch, edito nel 2007 e facente parte di una serie di opere che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo.
E' un 'police procedural' atipico, in quanto la figura di Bosch è assolutamente predominante e non viene messo in particolare risalto l'eventuale contributo alle indagini di altri poliziotti.
Tornano ricorsive ancora una volta le figure di Rachel Walling, enigmatica e forse doppiogiochista, e Kiz Rider, non più come sua compagna di indagini ma con un lavoro nell'ufficio del capo del dipartimento dopo la brutta vicenda che l'ha coinvolta nel romanzo precedente.
Il nuovo suo nuovo partner è Ignacio Ferras, un ragazzo giovane con cui è stato accoppiato per fargli da mentore.

Protagonista, come detto, è sempre Hieronymus Bosch che vive nella caotica e violenta Los Angeles ed è un agente capace ma dal carattere difficile. Piccolo orfano, reduce dal Vietnam, un passato di eccessi tra fumo e alcol, un matrimonio fallito e una casa semidistrutta da un terremoto ne fanno un elemento importante per le indagini più complesse ma "scomodo" per i superiori che subiscono pressioni politiche e d'immagine alle quali l'ormai cinquantenne detective non si è mai piegato.
Questa storia si apre sul belvedere vicino a Mulholland Drive dove viene ritrovato il cadavere di Stanley Kent, un importante fisico nucleare che si occupa delle cure sperimentali per il cancro attraverso l'utilizzo di isotopi radioattivi di cesio. Il detective viene avvisato dell'accaduto dal tenente Larry Gandle della Squadra Speciale Omicidi, si tratta del suo primo caso da quando ha lasciato l'Unità Casi Irrisolti.
Inizialmente sembra chiaro che il movente dell'omicidio sia il furto del materiale e per questo motivo intervengono l'FBI, e la sua squadra speciale 'Unità Informazioni Tattiche' di cui è membro la sua ex amante Rachel Walling, ed il Dipartimento di Sicurezza Nazionale. L'FBI cerca di estromettere Bosch dal caso in quanto ritiene che il punto focale sia ritrovare il cesio che rappresenta un pericolo per la salute pubblica mentre per Harry si tratta pur sempre di un caso di omicidio.

Anche se il libro è piuttosto breve rispetto agli altri la trama non ne ha risentito, tutto inizia e finisce tra il panettone di Natale e il brindisi dell'ultimo dell'anno. Da un maestro del thriller come non aspettarsi un grande romanzo.
La tematica della polizia in opposizione all'FBI è stata anche stavolta sviscerata con il rischio di sembrare ripetitiva ma il ritmo serrato e l'ottima penna alla fine confezionano un ottimo prodotto.
Non cerco mai di individuare il colpevole durante la lettura, me la godo fino alla fine con tutto ciò che comporta ma era impossibile qui non capire chi fosse la mente del delitto, un depistaggio inziale mi ha quasi confuso, poi la strada seguita da Connelly mi si è aperta davanti agli occhi e già a metà libro avevo capito. Un peccato perchè rovina 'l'effetto sorpresa' consueto.
Il famoso detective Bosch sente ormai il peso degli anni, è ancora in forma ma è diventato quasi un'istituzione, non ha più la freschezza e la carica antisociale dei primi libri. Partite da quelli se siete alle prime armi con la serie.

Non uno dei migliori di Connelly ma comunque incalzante, senza veli e molto ben scritto.
Lo si può descrivere con un aggettivo: 'sottotono', non solo per l'ispirazione dell'autore ma anche per la storia del detective Bosch, sempre più cupa e insofferente che senta a decollare. Sarà forse arrivato, questa volta, il momento della pensione definitiva?.
La particolarità è la taratura della storia che, seppur si tratti di un'indagine condotta già nell'immensa città degli angeli, allarga gli orizzonti all'internazionalità di quella paura che inziava a prendere piede e che sarebbe sfociata pochi anni dopo con l'11 settembre: il terrorismo.



Il mio voto: 7/10



Enrico